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| 16 feb 2021 | 19:09

Colpita dal Covid lascia tre figli, i colleghi sanitari: ''Una raccolta fondi per ricordare Federica e aiutare la sua famiglia''

La Oss 49enne è venuta a mancare domenica ed è la seconda vittima tra i sanitari del Trentino. Natascia Cont: ''Aveva la straordinaria abilità di farsi voler bene da tutti la sua scomparsa ci ha colpito nel profondo''

ROVERETO. Dopo la tragica scomparsa di Federica Ferino, la Oss 49enne venuta a mancare domenica scorsa dopo aver contratto il Covid e che lascia tre figli, il Santa Maria del Carmine si mobilita con una raccolta fondi per sostenere la famiglia della donna. “Aveva la straordinaria abilità di farsi voler bene da tutti - racconta Natascia Cont che, come coordinatrice per gli infermieri e gli Oss nel reparto di Medicina ha lavorato per anni con Federica - la sua scomparsa ci ha colpito nel profondo”.

 


 

Ma il dolore non ha impedito ai tantissimi colleghi e amici della donna di organizzarsi (tramite un gruppo WhatsApp che in pochi giorni è arrivato a contare quasi 100 partecipanti) per dare un sostegno al marito e ai tre figli di Federica. Tra le tante proposte messe sul tavolo si è infine deciso di aprire un conto corrente alla Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana (Iban: IT 62 K 08305 35820 0000000 63622) con intestataria Manuela Festi, un’infermiera che ha lavorato a lungo con Federica, dove sarà possibile effettuare delle donazioni (causale “In memoria di Federica Ferino”) fino al 7 marzo.

 

La somma raccolta andrà a sostenere la famiglia dell’Operatrice socio-sanitaria roveretana. “L’idea è stata accolta calorosamente da tutti noi che abbiamo conosciuto Federica ed abbiamo lavorato con lei - spiega Cont - sono già molti quelli che ci hanno chiesto di partecipare, a testimoniare ancora una volta quanto la “Fede” fosse amata all'interno dell'ospedale e non solo”. Sembra infatti che a voler dare un contributo in memoria della donna siano stati anche ex-colleghi da tutta Italia e addirittura dall'estero.

 

“Federica era una di quelle persone speciali in grado di tenere unito un gruppo e di diventare un punto di riferimento - ricorda Cont - tanto che alcuni suoi colleghi, che ora lavorano e vivono in Francia, hanno voluto mettersi in gioco per aiutare le sua famiglia”. Già domani, all'interno del Santa Maria del Carmine, verranno affissi dei volantini per informare tutti i dipendenti dell’ospedale dell’iniziativa.

 

“Ricordo come s’impegnasse per aiutare sia pazienti che colleghi - conclude Cont - si faceva in quattro per tutti. Sono sicura che l'ospedale di Rovereto si metterà in moto per dare una mano e per onorare la memoria di Federica”. La 49enne roveretana è la seconda vittima di Covid tra il personale sanitario in Trentino e non era ancora stata ancora vaccinata. 

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