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Distruzione e danneggiamenti in Val di Ledro, preso il responsabile

In una mattinata di follia ha rubato un trattore della ditta Santi Costruzioni abbattuto il cancello e poi devastato una pompa di benzina e dato fuoco al capannone della stessa ditta (danneggiando uffici e veicoli all'interno). E' stato arrestato: avrebbe agito sotto l'influsso di alcol e sostanze stupefacenti  

Di L.P. - 16 gennaio 2019 - 12:03

TIARNO DI SOTTO. Ha devastato una pompa di benzina con un trattore e poi un capannone, dandogli fuoco e andando a danneggiare anche i veicoli parcheggiati. La ragione? Resta misteriosa. Non riescono a spiegarselo le forze dell'ordine che hanno arrestato il presunto autore, F.I., persona del luogo che pare aver agito sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti, e non riescono a spiegarselo nemmeno i danneggiati, le persone che in una mattina di follia (dalle 5 alle 6) si sono viste distruggere una vita di lavoro e impegno, di fatica e abnegazione.

 

Un perché ancora non chiaro eppure i risultati di tanta follia sono sotto gli occhi di tutti: dieci giorni fa, infatti, si è abbattuta su Tiarno di Sotto un'ondata di devastazione e il responsabile sarebbe una persona del posto, F.I. le iniziali che, da quanto accertato, avrebbe agito sotto l'influenza di stupefacenti e alcol. Addirittura era già stato rintracciato la mattina successiva ai fatti ed era stato trovato ancora vestito e con indosso le scarpe così come si era coricato la sera precedente dopo aver vandalizzato mezza zona. 

 

La ricostruzione dei carabinieri di Riva del Garda è la seguente: F.I. si è dapprima introdotto nei capannoni della ditta Santi Costruzioni dove si è appropriato di un trattore agricolo con cassone spargisale che ha utilizzato come “ariete” per sfondare il portone di accesso e poi il cancello in ferro perimetrale. A quel punto si è diretto lungo via Santa Lucia in direzione est fino a giungere nell’abitato di Bezzecca. Da qui sì è quindi portato lungo la Ss 240 fino al distributore di carburanti Gnp dove ha effettuato il raid vandalico, abbattendo una pompa di benzina, danneggiando anche il trattore.

 

A quel punto ha imboccato via alla Costa per fare rientro al capannone della ditta Santi Costruzioni dove ha, poi, deciso di appiccare il fuoco sia al magazzino che agli uffici soprastanti utilizzando della benzina rinvenuta sul posto, per poi appiccare il fuoco con le medesime modalità anche al trattore. Evidentemente pago del raid effettuato, si è quindi portato verso la sua abitazione dove si è addormentato per essere risvegliato dagli stessi carabinieri che lo hanno trovato vestito ancora come la sera prima.

 

La ricostruzione minuziosa della dinamica è stata realizzata grazie ad accurata attività di indagine che è partita dalle grosse tracce di ruote lasciate dal trattore nei diversi luoghi dei danneggiamenti. La risultanza dell’attività di indagine così condotta, è stata sposata in pieno dal sostituto procuratore della procura di Rovereto Fabrizio De Angelis ed ha trovato pieno accoglimento da parte del Gip del Tribunale di Rovereto Riccardo Dies che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di F.I., riconosciuto colpevole dei reati di danneggiamento aggravato, furto e incendio.

 

L’arresto è stato eseguito nel pomeriggio del 14 gennaio dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Riva del Garda unitamente a quelli della stazione carabinieri di Ledro che hanno portato F.I. nel carcere di Bolzano.

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