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Erano destinati ad un supermercato di Trento, sequestrati un quintale di prodotti caseari e 500 litri di latte trasportati a 18 gradi invece che a -4

Nel corso del controllo i finanzieri hanno notato, sul mezzo che stava conducendo, il vano frigo con l’indicazione di una data oramai scaduta di revisione del refrigeratore. Gli ulteriori controlli hanno poi portato al sequestro della merce violazioni alle norme igienico-sanitarie

Pubblicato il - 20 giugno 2019 - 17:20

TRENTO. Un quintale di prodotti caseari e 500 litri di latte sono stati sequestrati dalla guardia di finanza per violazioni alle norme igienico-sanitarie. La merce, destinata al consumo alimentare, veniva trasportata in un furgoncino in pessime condizioni. Una situazione analoga a quella registrata solo pochi giorni fa, quando un autista è stato pizzicato guidare al cellulare e senza revisione per consegnare tra Trento e Nago-Torbole mezza tonnellata di prodotti etnici in precarie condizioni (Qui articolo). 

 

Nel corso della mattina di ieri, mercoledì 19 giugno, i finanzieri hanno fermato in piazza Lodron un furgoncino di colore bianco, guidato da un 45enne di origine marocchina regolarmente residente in Italia e occupato in una piccola ditta di trasporti della provincia di Trento.

 

Nel corso del controllo i finanzieri hanno notato, sul mezzo che stava conducendo, il vano frigo con l’indicazione di una data oramai scaduta di revisione del refrigeratore, violazione che prevede una sanzione, quindi successivamente sono stati controllati i documenti di accompagnamento delle merci e l’ispezione del vano di carico per controllare la corrispondenza con i beni trasportati.

 

Appena aperti i portelloni la guardia di finanza ha immediatamente visto che qualcosa non andava: all’interno del furgoncino erano infatti contenuti yogurt, mascarpone, formaggio fresco e mozzarella per oltre cento chili di prodotto e 500 litri di latte fresco per un valore commerciale di circa 3 mila euro, senza però che fossero rispettate le cautele minime previste dalle norme igienico-sanitarie: la temperatura interna, che per gli alimenti caseari deve essere come minimo di -4 gradi, era decisamente superiore: ben diciotto gradi.

 

La merce, che era destinata ad un supermercato del centro cittadino di una importante catena della grande distribuzione, all’oscuro della situazioneè stata sequestrata in via cautelativa e al trasgressore è stato elevato un verbale di contestazione alle norme in materia di alimenti surgelati destinati all'alimentazione: la sanzione , con una sanzione amministrativa fino a 5 mila euro, oltre alla segnalazione che sarà inviata agli organismi provinciali e di polizia competenti in materia.

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