Trasportava Yogurt, crema ai formaggi e altri latticini per l'Alto Adige con impianto di refrigerazione spento: denunciato camionista
Il fermo è avvenuto al Casello di Varna. Gli alimenti caricati a Bolzano e diretti in diverse località della provincia, erano trasportati senza che l’impianto di refrigerazione fosse stato acceso. Su richiesta della pattuglia, è intervenuto il personale del servizio sanitario

BOLZANO. Stava trasportando alimenti come Yogurt, crema ai formaggi e altri latticini facilmente deperibili con l'impianto di refrigerazione spento. Il tutto in queste giornate caldissime con oltre 30 gradi all'esterno spesso con pochi gradi in meno anche di notte. Il risultato è stato il sequestro di tutta la merce e la denuncia penale del conducente per aver trasportato sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione a causa dell’interruzione della catena del freddo.
Nell’ambito di un servizio mirato, svolto nella mattinata del 13 luglio al Casello autostradale di Varna, una pattuglia della stradale intimava l’alt ad un autocarro adibito a trasporto di alimenti. Nello specifico le sostanze alimentari situate sul vano di carico, tra cui Yogurt, crema ai formaggi ed altri latticini facilmente deperibili, dovevano essere trasportate a temperatura controllata.
In realtà gli alimenti caricati a Bolzano e diretti in diverse località della provincia, erano trasportati senza che l’impianto di refrigerazione fosse stato acceso. Su richiesta della pattuglia, interveniva in loco personale del servizio sanitario territorialmente competente che, a seguito degli accertamenti effettuati sulla merce con apposita strumentazione, accertava una temperatura compresa tra 13 e 20 gradi, appurando quindi una situazione di palese irregolarità.
Per tale motivo la merce veniva sottoposta a sequestro ed il conducente denunciato penalmente ai sensi della L.283/1962 per aver trasportato sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione a causa dell’interruzione della catena del freddo. Le elevate temperature del periodo impongono infatti una rigorosa osservanza delle modalità di trasporto degli alimenti deperibili, che nel caso in esame erano state completamente ignorate.














