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| 26 ago 2019 | 18:11

Esplode un ordigno bellico a cima Presena, due alpinisti di 21 anni elitrasportati all'ospedale Santa Chiara di Trento

L'incidente è avvenuto nella parte alta del ghiacciaio a pochi minuti di distanza della cabinovia Presena 3000 verso il passo del Lagoscuro. I giovani stavano scendendo una via semi-alpinistica verso Mandrone e la val Rendena, quindi all'interno di una cavità hanno trovato e maneggiato alcuni residuati bellici. A lanciare l'allarme alcuni testimoni presenti in zona

Esplode un ordigno bellico a cima Presena, due alpinisti di 21 anni elitrasportati all'ospedale Santa Chiara di Trento

PRESENA. Sono stati elitrasportati all'ospedale Santa Chiara di Trento i due alpinisti spagnoli di 21 anni rimasti coinvolti nell'esplosione di un residuato bellico a cima Presena.

 

L'incidente è avvenuto nella parte alta del ghiacciaio a pochi minuti di distanza della cabinovia Presena 3000 verso il passo del Lagoscuro.

 

I giovani stavano scendendo una via semi-alpinistica verso Mandrone e la val Rendena. Una volta terminata la discesa in cordata sono entrati all'interno di una cavità. Secondo le prime ricostruzioni, lì all'interno della grotta i due alpinisti hanno trovato alcuni residuati bellici, in particolare traccianti di munizioni, che sono stati presi in mano. 

 

A quel punto è avvenuta l'esplosione e un ragazzo ha riportato diverse ustioni alle mani, mentre l'altro è stato investito da alcune schegge. Il botto è stato avvertito anche da diversi testimoni che si trovavano in zona e così è scattato l'allarme intorno alle 15 di lunedì 26 agosto.

 

Immediata la mobilitazione della macchina dei soccorsi. Il coordinatore dell'area Trentino occidentale del soccorso alpino ha subito attivato l'elicottero che si è levato da Trento.

 

Nonostante la fitta nebbia in quota, l'elicottero è arrivato a 3 mila metri nel giro di pochi minuti per verricellare l'equipe medica e tecnica. Da lì si è diretto a valle per atterrare alla piazzola a passo Tonale e attendere i feriti. Nel frattempo alcune unità delle stazioni di Vermiglio e Peio si è portata alla partenza dell'impianto. 

 

I medici in quota hanno stabilizzato, immobilizzato e imbarellato i due giovani coinvolti nell'esplosione. I tecnici invece hanno portato la barella a piedi fino alla cabinovia per scendere a valle. I 21enni sono stati caricati sull'ambulanza e accompagnati fino a passo Tonale, quindi il volo in elicottero fino all'ospedale del capoluogo.

 

I giovani non sarebbero, fortunatamente, in pericolo di vita, anche se hanno riportato diverse ustioni. Sono entrati in azione anche carabinieri per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica e i vigili del fuoco.

 

L’intero gruppo dell’Adamello è stato interessato durante la Prima guerra mondiale violentissimi scontri tra l’esercito italiano e quello austroungarico. In particolare l'area costituiva una posizione strategica, perno delle difese austriache. Per questa ragione cima Presena è stata frequentemente presa d’assalto e oggetto di fitti bombardamenti da parte dell’artiglieria italiana. 

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