I Servizi funerari di Trento organizzano una rassegna cinematografica: si chiama ''Ultima visione"
L'obiettivo dell'iniziativa, fatta assieme ad altra realtà cittadine, far riflettere i cittadini su fine vita, accompagnamento ed elaborazione del lutto. Si inizia l'8 ottobre con la prima proiezione al cinema Astra

TRENTO. Una rassegna cinematografica di tre serate che ha come obiettivo quello di far riflettere i cittadini su fine vita, accompagnamento ed elaborazione del lutto. Si chiama “Ultima visione” la proposta, lanciata già due anni fa dal servizio Servizi funerari, e ripresentata quest'anno. E' realizzata con la collaborazione del cinema Astra, e già in passato ha riscosso un notevole interesse di pubblico.
Un’occasione originale per confrontarsi su argomenti rispetto ai quali è ormai abituale una scaramantica forma di oblio e rimozione collettiva.
Visto il successo degli scorsi anni, torna dunque anche quest'anno Ultima visione, grazie alla rinnovata sinergia tra servizio Servizi funerari, servizio Attività sociali, Fondazione Hospice Trentino onlus, Associazione Auto mutuo aiuto, a cui si è aggiunta la collaborazione con Associazione trentina sclerosi multipla, Associazione Alzheimer Trento e Gruppo Spes.
Tre le pellicole in programma, proiettate il martedì alle 21 al cinema Astra, che affrontano l'argomento sotto vari aspetti.
Si inizierà l'8 ottobre con “Momenti di trascurabile felicità” di Daniele Lucchetti (Italia 2019, 93'), per proseguire poi i 15 ottobre con “Domani è un altro giorno” di Simone Spada (Italia 2019, 100') e si terminerà il 22 ottobre con “Ella e John” di Paolo Virzì (Italia-Francia 2017, 112).
Al termine di ogni proiezione ci sarà un momento di riflessione e di approfondimento.
L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio e nelle attività avviate da qualche anno dal servizi Servizi funerari per valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale presente nel cimitero monumentale di Trento tramite anche il superamento di atteggiamenti scaramantici che impediscono di avere un rapporto più sereno con le tematiche legate al fine vita e, in qualche modo, inibiscono una frequentazione del cimiteri fuori dai momenti canonici.


.jpeg?itok=e7KTuqYw)















