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Il Cinema Nuovo Astra si trasferisce a Lavis, Fellin: ''Quando siamo partiti non pensavamo sarebbe stato così difficile tra crisi pandemica ed energetica''

Il progetto promosso dalla Cooperazione dopo che il mitico multisala di Corso Buonarroti è stato chiuso e abbattuto, ha trovato ''casa'' nella Sala inCooperazione che, però, ora necessita di lavori. Sono state, quindi sondate tante possibilità con tanti comuni diversi ma quella di Lavis è parsa la più sostenibile. Le proiezioni saranno il lunedì e il mercoledì le due giornate in cui il riscaldamento è già in funzione per altre attività pomeridiane

Pubblicato il - 03 December 2022 - 13:15

LAVIS. L'epopea dell'Astra, il cinema di corso Buonarroti di Trento, è sicuramente terminata con la chiusura delle tre sale e l'abbattimento dell'edificio di quello che era uno dei modelli più interessanti e apprezzati per vivere del buon cinema. Da qualche tempo il Nuovo Astra è rinato nella Sala inCooperazione ma certamente le cose sono andate molto diversamente da quello che era il passato glorioso del multisala dei film d'essai. Ora il progetto si sposta, per l'inverno, a Lavis. La Cooperazione, infatti, spiega che la sala inCooperazione è ''resa indisponibile per lavori improrogabili di rinnovamento'' e allora sarà l'Auditorium comunale di Lavis, grazie alla disponibilità del Comune, a dare casa ai film selezionati da Antonio Artuso (storico proprietario del Cinema Astra). 

 

 

Le proiezioni avverranno il lunedì, giorno dedicato ai film appena usciti nelle sale, e il mercoledì, con serate dedicate a cinema d’autore e documentari. L’orario sarà fisso: le 20.30. Si parte lunedì 5 dicembre con “Il piacere è tutto mio”, film appena uscito della regista Sophie Hyde, che racconta di un'insegnante in pensione, vedova, che si rivolge a un'agenzia di gigolò e sceglie di incontrare Leo Grande. Tra i due nascerà un rapporto di fiducia che porterà Nancy a riscoprire se stessa. 

 

Mercoledì 7 serata speciale con il regista Stefano Collizzolli, che presenterà il suo film “Se fate i bravi”, un documentario scioccante sull’esperienza del G8 di Genova. Si prosegue lunedì 12 con “La stranezza”, pellicola di Roberto Andò, che riporta Pirandello (Toni Servillo) a Girgenti, in Sicilia, per l’ottantesimo compleanno di Giovanni Verga. Lì incontra Nofrio e Bastiano (Ficarra e Picone), becchini e al contempo drammaturghi che ispireranno il Maestro nella creazione di “Sei personaggi in cerca d’autore”. Mercoledì 14 verrà dato spazio ad una potente storia di sopravvivenza “Utama – le terre dimenticate” (regia di Alejandro Loayza Grisi), dove una coppia dell'altopiano boliviano è indecisa se lasciare o meno la propria terra. Lunedì 19 si torna ai film freschi d’uscita con “Astolfo”: un pensionato - che dalla vita non si aspettava più niente - viene sfrattato dal suo appartamento e ripara nella vecchia casa di famiglia. Lì si innamorerà di Stefania (Sandrelli). Il regista - e interprete di Astolfo - è Gianni di Gregorio. Ultimo film previsto, prima della programmazione speciale di Natale, è “Il colibrì”, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi (Premio Strega 2020), con la regia di Francesca Archibugi.

 

Il Comune di Lavis gestisce già da molti anni rassegne cinematografiche nel periodo invernale. Quest’anno, però, era necessario trovare una soluzione in grado di combinare risparmio energetico e qualità della programmazione. Per l’ottimizzazione dei costi è stato deciso di fissare le proiezioni nelle due giornate in cui il riscaldamento è già in funzione per altre attività pomeridiane, mentre per la garanzia di qualità si è trovata la collaborazione di Nuovo Astra:

 

“Astra è un nome importante – spiega Caterina Pasolli, assessora alla cultura del Comune – e averlo a Lavis è per noi una grande opportunità. Ci siamo trovati subito bene nella progettazione di quest’iniziativa, con una vera e propria collaborazione che si inserisce pienamente all’interno della nostra programmazione culturale”. Come visto in altre occasioni in cui il Comune ha ospitato iniziative simili, a partecipare non sarà solo il pubblico di Lavis ma avrà provenienze variegate, in particolare da piana rotaliana, Val di Cembra e Trento. Infatti, anche il pubblico del capoluogo è facilitato a raggiungere l’Auditorium grazie alla presenza dei vicini parcheggi e della linea 17 di Trentino Trasporti, disponibile fino a tarda sera.

 

Nuovo Astra è un’impresa sociale nata per proporre cultura alla comunità trentina. Ma, come ogni impresa, deve prima di tutto cercare una sostenibilità economica: “Quando siamo partiti non pensavamo sarebbe stato così difficile – spiega Paolo Fellin, presidente di Nuovo Astra -. I costi energetici e il tonfo delle presenze nei cinema non ci hanno più permesso di ragionare su possibili investimenti.  Ma non abbiamo mai smesso di lavorare per una soluzione e, in questo, è stato encomiabile il supporto del Comune di Lavis, che ha creduto nell’iniziativa e ci ha permesso di fare una programmazione culturale economicamente sostenibile”. Sono molte, infatti, le sale con cui Nuovo Astra ha cercato di aprire una collaborazione ma, conti alla mano, i numeri per garantire qualità cinematografica e bilanci sostenibili non si sono ancora presentati.

 

Crisi pandemica ed energetica, sommata alle difficoltà burocratiche della gestione delle sale – prosegue Fellin –, non ci aiutano a poter programmare un futuro a lungo raggio. L’unica cosa che sappiamo, anche grazie ai continui messaggi che riceviamo, è che c’è una grande comunità sul territorio che ci sostiene e questo ci spinge a continuare a cercare nuove soluzioni”. Le informazioni sulla programmazione e le modalità per prenotarsi si trovano sul sito  nuovoastra.incooperazione.it.

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