Chiude lo storico Cinema Rosmini a Rovereto: “Prima il Covid poi il caro bollette, oggi è impossibile andare avanti”
Il cinema, che per anni ha offerto agli appassionati una programmazione di film d’autore, ha chiuso i battenti e l’associazione che lo gestiva (“Amici del Teatro Rosmini”) si è sciolta. Il motivo? Il caro prezzi che ha colpito dopo i difficili anni della pandemia. Il presidente Andrea Galli: “Abbiamo tenuto aperto fino all’ultimo, sperando fino all’ultimo di ripartire, ma in questo momento non è possibile andare avanti”

ROVERETO. “Dal 2016, quando abbiamo digitalizzato la sala, siamo cresciuti anno dopo anno, arrivando a segnare fino all’inizio del 2020 circa 20mila ingressi all’anno: poi però è arrivata prima la pandemia ed ora la guerra ed il caro bollette. Andare avanti è impossibile”. Sono queste le parole con cui Andrea Galli, presidente dell’associazione “Amici del Teatro Rosmini” annuncia la chiusura dello storico Cinema Rosmini a Rovereto, che da anni offriva agli appassionati una programmazione di film d’autore nel centro della Città della Quercia.
Una brutta notizia per tutta la città, che perde così un’importante, e storica, realtà culturale del territorio, amata e frequentata da moltissimi cittadini. “La sala negli anni – dice infatti Galli a il Dolomiti – ha visto un ottimo trend di crescita. Siamo passati da 2 a 6 giorni di apertura a settimana, una situazione che, prima della pandemia, sembrava ideale per continuare le nostre attività”. Poi, però, l’arrivo del Covid nel 2020 ha cambiato tutto: “Il 2020 è stato un bagno di sangue – spiega il presidente dell’associazione “Amici del Teatro Rosmini” – sia per la scarsità di titoli sul mercato, che risentiva della chiusura delle case di produzione, sia per le normative anti-Covid. In generale non c’è stato quell’afflusso di pubblico che avrebbe permesso di sostenerci”.
Già la stagione di apertura 2021-2022 (da ottobre a maggio) ha visto un calo delle attività, dice Galli: “Per i grossi aumenti registrati già allora. Giocoforza, abbiamo dovuto ridurre le nostre giornate di apertura dall’inizio di quest’anno, proiettando i film solo nel fine settimana. Con l’arrivo di ottobre dovevamo ripartire ma, dopo aver fatto due conti, abbiamo capito che non sarebbe stato possibile”. L’apertura della mono-sala infatti, continua Galli, ha un costo notevole in termini di spesa per elettricità e riscaldamento: “Prima degli ultimi aumenti – precisa – il costo per la sola apertura della sala era di circa 90 euro, ora siamo arrivati a 180-190”.
Un aumento insostenibile per l’associazione, formata da volontari, che dopo oltre 20 anni di storia ora verrà sciolta. “L’associazione vive dal 2001 – dice il presidente – e, come detto, prima dell’arrivo della pandemia abbiamo lavorato sempre con grande impegno ed entusiasmo arrivando ad ottenere ottimi risultati, con grande soddisfazione anche a livello di pubblico. Ora il cinema interromperà la sua attività e l’associazione restituirà la struttura alla parrocchia di San Marco, che ne è proprietaria. Il mio auspicio, ovviamente, è di riuscire a vedere in futuro la sala riaprire, ma oggi per noi andare avanti è veramente impossibile”.
“Il Cinema Rosmini chiude – ha scritto invece sui social il vice-presidente dell’associazione, Riccardo Pomarolli –. O almeno quello che ho conosciuto e che ho contribuito a costruire negli ultimi 6 anni. Ora è il momento di struggersi e rammaricarsi, dei ‘chissà’ e dei ‘magari se’. Domani, invece, bisogna lasciar andare e resistere alla tentazione di rievocare tutti quei momenti che rendono difficile questo addio. In fondo è normale debbano finire certe cose no?”.
L’esperienza al Cinema Rosmini, continua Pomarolli: “E’ stata straordinaria e finirà dritta nel novero di quei ‘tempi migliori’ che speriamo siano sempre lì ad attenderci in futuro, ma che spesso passano senza darci la possibilità di rendercene conto. Auguro alla città di poter riavere preso un cinema libero dalle imposizioni commerciali e dalle intromissioni esterne, gestito da qualcuno che sappia mettere i film davanti alle altre questioni, appassionato e indipendente. Un ringraziamento a quanti ci hanno creduto. A chi ha lavorato dietro le quinte e agli spettatori. Continuate ad andare al cinema, sostenete le sale in questi tempi bui, dove niente va dato per scontato e tutto è da perdere”.












