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Trento
12 novembre | 20:24

"La musica non morirà mai, ma con gli acquisti online non abbiamo retto". Chiude lo storico negozio di musica Delmarco: "La vendita di cd ormai non funziona più"

Vicentini, appassionato musicista, annuncia la chiusura dello storico marchio per la fine dell'anno: "Dalle partiture online a Spotify: senza demonizzare nulla è chiaro che non possiamo competere con l'e-commerce. Amazon è divenuto l’unico mezzo per sopravvivere ai lockdown. Durante il Covid ho cominciato a fare consegne a domicilio, ma era antieconomico"

"La musica non morirà mai, ma con gli acquisti online non abbiamo retto"
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "La musica non morirà mai, ma sta cambiando il modo di fruirla". Un altro pezzo di storia del centro storico della città sta per andarsene: a parlare è Claudio Vicentini, titolare della libreria musicale Delmarco, un marchio storico e ormai noto nel capoluogo trentino. Un punto di rifermento per anni per tante generazioni di musicisti e musicofili, ma anche di chi ha passato pomeriggi a scegliere il disco dell’autore preferito.

 

"La saracinesca del negozio si abbasserà definitivamente con la fine di quest’anno", annuncia Vincentini a malincuore, intervistato da il Dolomiti. Il giovane musicista che nel 2016 allora trent'enne aveva comprato il marchio, aveva deciso di investire il proprio futuro tra le pareti di questo negozio con grande entusiasmo e passione. "Certamente sei anni fa ho fatto una scelta coraggiosa - prosegue -, decidendo di portare avanti e gestire da solo una libreria musicale, che è sempre stato un settore di nicchia. Ma ero desideroso di poter creare un luogo d’incontro per chi, come me, ha la passione della musica. Forse però i precedenti proprietari avevano fiutato in anticipo cosa sarebbe successo poi".

 

Nei primi mesi della sua attività non è stato facile recuperare la clientela storica e attirarne di nuova, soprattutto per la poca visibilità del negozio, che è rimasto comunque nei locali che erano parte della precedente proprietà, ma aveva perso l’affaccio su via San Pietro (ora le vetrine appartengono alla libreria Mondadori, e l’ingresso si raggiunge dal retro, in piazzetta Lunelli).

Poi la crisi dell'editoria, quell’affezione sempre meno viva delle persone all’acquisto della carta stampata di fronte allo scaffale sterminato della rete, dove si trova tutto e quasi gratis. La libreria musicale proseguiva comunque la sua avventura, proponendo sempre le ultime pubblicazioni e ospitando eventi culturali tra conferenze, incontri con gli autori e piccoli momenti musicali. "Il contatto con persone che condividevano il mio stesso interesse per il mondo musicale è la parte più bella di questo lavoro", sottolinea il titolare. La vendita dei cd però, già in crisi da qualche anno, inizia a peggiorare. "Un settore che semplicemente non funziona più, se non sotto Natale".

 

Poi arriva la pandemia che ha fatto precipitare le cose: "Dalle partiture online a Spotify - dice il titolare -: senza demonizzare nulla è chiaro che non possiamo competere con l'e-commerce. Amazon è divenuto l’unico mezzo per sopravvivere ai lockdown, e l’abitudine all’acquisto online ha trasformato l’agire delle persone. Ci ho pensato pure io ad adeguare il modo di vendita e per poter lavorare anche nei mesi di chiusure ho cominciato a fare consegne in prima persona ai clienti, ma risultava complicato e antieconomico per sopravvivere. Affidarsi ad Amazon risultava rischioso per una piccola impresa come la mia, e aprire un proprio sito online di vendite aveva costi insostenibili. Era un'opzione che non avevo scartato a prescindere".

 

Dopo la pandemia Delmarco non è più riuscito a risollevarsi. "Abbiamo cercato anche di buttarci sull'usato, cercando di rivendere cd a prezzi inferiori e valorizzando anche gli autori trentini". Rimangono due mesi di tempo, novembre e dicembre, per fare un’ultima visita nei locali di piazzetta Lunelli, scambiare due chiacchiere con un appassionato di musica, ammirare gli storici scaffali da sempre etichettati con ordine meticoloso e fare quasi un gesto d’amarcord, portarsi a casa un ultimo libro, poiché tutto sarà messo in svendita per fine attività con sconti dal 10 al 50% dal 29 novembre al 31 dicembre.

 

La storia di questo marchio è più che centenaria, iniziata a Tesero alla fine dell’800 e proseguita a Trento al volgere del Novecento, prima nel rione San Martino e poi vicino a San Pietro, dove per anni Nadja Delmarco ha accolto chi voleva comperare un violino o noleggiare un pianoforte, cambiare le corde alla chitarra o acquistare metodi di studio, oppure trovare un nuovo disco per la propria collezione. Ora, nel 2022, questa attività sembra voler porre un punto.

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