"Difficile sopravvivere con l'acquisto online", dopo 62 anni chiude Cicli Debortoli, il titolare: "Ho tenuto duro questi anni: una piccola realtà che andava bene una volta"
Sergio Debortoli, che ha preso in mano l'attività di famiglia negli anni '80, abbasserà la saracinesca del suo negozio a fine dicembre. L'intervista de il Dolomiti: "Non si vedevano soltanto bici, ma anche piccoli elettrodomestici e si fanno ancora oggi riparazioni. Negli anni '80 venivano acquistati moltissimi motorini. Una volta vendevamo anche 30 biciclette solo sotto Natale, ora la clientela è cambiata"

BORGO VALSUGANA. Chiude dopo ben 62 anni l'attività storica di Cicli Debortoli, il negozio in corso Ausugum a Borgo Valsugana. "Ho tenuto duro in questi anni, ma per me è ora di lasciare. Ora vado in pensione, ma non avrei continuato: questa piccola realtà andava bene una volta, adesso c'è molta più concorrenza e bisognerebbe mettersi su internet", annuncia il titolare Sergio Debortoli, intervistato da il Dolomiti, che dopo 42 anni con a fine dicembre abbasserà la saracinesca.
"Abbiamo sempre venduto biciclette e fatto riparazioni, questo negozio è parte di questa via ormai. Ma adesso viene venduto di tutto, la clientela ha esigenze molto diverse rispetto a un tempo - aggiunge il titolare -. Una volta si chiedeva la qualità al commerciante, ora si cerca il prodotto già visto su qualche sito internet".
La "bottega" di famiglia, ci racconta, era stata messa in piedi nel 1960 dai suoi genitori, Rita e Guido. Ma qui un tempo non si vendevano solo bici, ma anche molto altro, dai piccoli elettrodomestici, alle canne da pesca. "Rasoi elettrici, asciugacapelli ferro da stiro - prosegue -. Poi c'è stato il boom delle vendite dei motorini dalla metà degli anni '70 in poi, che abbiamo tenuto fino al 2000 circa. Quando sono entrato io, intorno al 1980, ne vendevamo 80 all'anno".
Debortoli aveva 21 in anni quando ha preso ufficialmente in mano l'attività, dopo aver aiutato e imparato il mestiere dai suoi genitori. "Cambio camere d'aria e faccio riparazioni da quando sono piccolo. Per me è sempre stato fondamentale prestare un servizio completo, non solo di vendita. Il prodotto che vendiamo va seguito anche quando deve essere aggiustato". Ora però io tempi sembrano essere cambiati, come lo stesso mercato.
"Se penso alle vendite rispetto a quando ho iniziato, non c'è confronto - dice il titolare -: una volta durante il periodo natalizio le bici erano uno dei regali principali, ne vendevamo anche 30. Adesso invece, finita la stagione estiva da settembre in poi si potrebbe chiudere del tutto per riaprire ad aprile". Sono stati anni difficili dovuti anche alle restrizioni per la pandemia.
"Sono riuscito a resistere anche perché il negozio era di mia proprietà - conclude Debortoli -, ma è un punto vendita piccolo di 40 metri quadri con la sua piccola officina e il suo magazzino. Ormai tutti vendono di tutto, la concorrenza è tanta, era difficile sopravvivere". Si chiude quindi un capitolo per un punto vendita storico e conosciuto da tuti nella zona, che nel tempo era diventato un importante punto di riferimento.














