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L 'ultima bottega di Santa Maria si prepara a chiudere i battenti. Gazzini, 80 anni: "Sarei rimasta ma è giunta l'ora di dedicarmi alle mie passioni: la pittura e i libri"

Avrebbe continuato a lavorare con la stessa passione di sempre, Carmelita Gazzini, che a fine anno saluterà per sempre il suo "Naturalmente bio Debiasi" per dedicarsi alle proprie passioni e alle innumerevoli amicizie strette negli anni nella sua "amata bottega"

Di S.D.P. - 28 novembre 2022 - 18:17

ROVERETO. Le botteghe di quartiere sono mondi 'alternativi' che consentono di riassaporare la dolcezza di tempi ormai lontani, superati dalla frenesia d'un'epoca che sempre più spesso decide di affidarsi alla grande distribuzione. Il negozio di Carmelita Gazzini è invece un luogo dove approdare e nel quale poter scegliere con calma, accompagnati da chi, a 80 anni, ancora ama fare il proprio lavoro. Una "bottega di vicinato", la "Naturalmente bio Debiasi", che a fine anno chiuderà i battenti, "lasciando delusi una buona fetta di clienti", anticipa la donna a Il Dolomiti

 

Nato nel 2012 nel quartiere santa Maria di Rovereto, per 10 anni il negozio dell'azienda agricola "Bio Debiasi" ha portato sul territorio "i nostri prodotti: freschi e trasformati - spiega il titolare Stefano Debiasi -. Nel 2015 la nostra azienda si è trasferita da Rovereto a Isera, dove abbiamo creato anche un piccolo punto vendita nel quale i clienti arrivano dopo una degustazione, immersi in un contesto agricolo", sottolinea, annunciando una decisione che ha colto di sorpresa molti assidui frequentatori della bottega sita al civico 119 di via santa Maria, nella Città della Quercia.

 

"Il nostro punto vendita di Rovereto, da sempre gestito da mia mamma Carmelita - dichiara Stefano - chiuderà a fine anno per due motivi. Il primo è relativo al fatto che per mia madre è giunta l'ora di godersi un po' di tempo libero e il secondo ha a che vedere invece con la mancanza di ricambio generazionale: io e i miei figli lavoriamo stabilmente nella sede di Isera e non avrebbe molto senso pagare un dipendente, visti e considerati anche i costi di utenze (nonché affitto ndr) lievitati in maniera spropositata negli ultimi tempi".

 

Una bottega che "varrebbe la pena tenera aperta se solo ci fossero persone della famiglia disposte a occuparsene. Mia madre andrebbe avanti a lavorare lì ma siamo tutti convinti si meriti di riposare". 10 anni sono trascorsi in un soffio, fra prodotti coltivati e lavorati in Trentino e clienti "che per me oggi sono amici - si aggiunge Carmelita -. Sono almeno 30 le persone con le quali nel tempo ho stretto amicizia e che continuerò a frequentare anche dopo la chiusura del negozio".

 

Un ruolo cruciale e un punto di riferimento il "Naturalmente bio" in un piccolo quartiere "che in passato era una zona centrale di Rovereto ma che nel tempo, a causa delle limitazioni legate alla viabilità e del caro energia, ha condotto la zona a divenire sempre più desolata - spiega Carmelita -. Uno dopo l'altro, hanno chiuso tutti i negozi che popolavano questa zona, dove ora siamo rimasti solo noi", racconta.  

 

"Questo negozio è un po' la mia creatura: un luogo dove ho imparato molto e nel quale spero di aver trasmesso preziosi 'saperi', fra consigli, ricette e scambi di opinioni con clienti per me ormai amici - conclude la commerciante -. Non vorrei che la bottega chiudesse ma è anche vero che a 80 anni è giunta l'ora per me di fare altro: questo non significa che starò ferma, perché ferma proprio non ci so stare, ma che avrò più tempo per dedicarmi a passioni come pittura e lettura e per stare con mio marito". 

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