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Dopo 12 anni, si spengono le luci in via Milano: addio alla libreria "Librarsi". La titolare: "Vado in pensione ma la speranza è che qualcuno rilevi l'attività"

Barbara Roncoletta è in pensione da oltre un anno. Ciononostante, ha deciso di continuare a tenere aperta la sua "Librarsi", certa dello straordinario potere delle piccole librerie indipendenti: "Ora, però, è giunto per me il momento di riposare. Saluterò gli affezionati clienti il 24 dicembre ma la speranza è che qualcuno si faccia avanti per mantenere in vita l'attività"

Di S.D.P. - 27 novembre 2023 - 21:47

BOLZANO. Nulla sembra riuscire a cambiare l'ingiusto destino delle piccole librerie indipendenti, che stanno letteralmente scomparendo dai borghi e dalle città d'Italia. Si chiudono i battenti di attività che un tempo permettevano di far toccare con mano la cultura: quando si spengono le luci di una bottega del libro, la carta stampata perde un po' della sua magia.

 

Lo sa bene Barbara Roncoletta che, in pensione da oltre un anno, ha deciso comunque di portare avanti la sua "Librarsi", certa dello straordinario potere di queste realtà: "Ora, però, è giunto per me il momento di riposare - anticipa a Il Dolomiti -. Saluterò gli affezionati clienti il 24 dicembre", rivela, alla vigilia d'un Natale che per Bolzano potrebbe essere l'ultimo con la libreria di via Milano ancora in attività. 

 

Negli ultimi anni in Italia hanno chiuso migliaia di librerie: è successo ovunque ed anche in Trentino Alto Adige. Nel dicembre dello scorso anno Bolzano aveva salutato la storica Cappelli, schiacciata dall'aumento dei costi dell'energia elettrica e dalle vendite online. Ora, insieme a questa potrebbe presto scomparire anche la libreria di via Milano, da oltre un decennio gestita, con passione, da Barbara. 

 

Classe 1955, Roncoletta nel mondo dei libri ci bazzica da sempre: "Ho lavorato per oltre 20 anni in un'altra libreria - spiega - finché non ha chiuso i battenti e ho deciso, ormai 12 anni fa, di mettermi in gioco ed avviare la mia". Una piccola grande avventura che, con l'arrivo della pensione (e le non poche difficoltà fra concorrenza online e rincari), è tuttavia destinata a concludersi a breve: "La speranza sarebbe quella che qualcun altro rilevasse la libreria, che sorge in un locale di Ipes, per mandare avanti l'attività - prosegue -. Sarebbe bello che a prendere in mano il tutto fosse un giovane ma capisco che ad oggi i costi dell'affitto possano risultare per molti proibitivi". 

 

"E' triste che l'ennesima libreria indipendente chiuda - fa notare la libraia -. Per questo, mi auguro con tutto il cuore che qualcuno si offra per subentrare entro metà dicembre perché poi il rischio è che il locale Ipes resti sfitto andando poi all'asta. Asta che non si sa quado verrà fatta: potrebbero passare anni e sarebbe un peccato". 

 

Una sempre più prossima chiusura che, ancora una volta, conduce a una riflessione su quanto indispensabile potrebbe risultare mantenere in vita sul territorio realtà come le librerie indipendenti e quanto sarebbe importante, a livello sociale, tornare a frequentare questi luoghi "dove transita il mondo", come aveva tenuto a sottolineare a Il Dolomiti il titolare della Cappelli, e recuperare il contatto (dal vivo) con libri e librai. 

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