La crisi del commercio: a Bolzano chiudono i negozi ma aprono bar, ristoranti e hotel
A Bolzano, nell'arco di 12 anni, sono 156 gli esercizi che hanno cessato l’attività, dei quali 75 in centro e 81 in periferia. Aprono invece bar, ristoranti e Hotel: 47 nel solo capoluogo altoatesino. "Il vero motivo è uno solo: gli acquisti on line vincono su quelli in negozio", così Confesercenti

BOLZANO. Si chiudono le serrande dei negozi, si alzano quelle di bar, ristoranti e hotel. Il mondo si sposta dalla realtà al telefonino e le conseguenze si vedono e si sentono: sono infatti 118mila i negozi che hanno chiuso in Italia dal 2012 al 2024. A Bolzano sono 156 gli esercizi che hanno cessato l’attività, dei quali 75 in centro e 81 in periferia. Aprono invece bar, ristoranti e Hotel: 47 nel solo capoluogo altoatesino.
“Si possono trovare decine di motivazioni - spiga il direttore di Confesercenti Mirco Benetello - ma una vince su tutte: la gente, soprattutto i giovani, acquistano online. Non c’è molto altro da dire”.
Sicuramente il Covid non ha aiutato così come il caro affitti, ma il “nemico” numero uno resta il web. “Cambia la società e noi dovremmo adattarci ai cambiamenti - prosegue Benetello - sono cambiati i consumi e le loro modalità, sono cambiate le persone. E a Bolzano la situazione è in ulteriore mutamento perché è in arrivo il Waltherpark”. Cosa accadrà all’apertura del nuovo centro commerciale che sorgerà nel cuore della città? “Bisognerà vedere - spiega ancora Benetello - gli effetti veri li potremo capire solo quando apriranno le porte. Sicuramente cambierà gli equilibri, così come li cambierà lo spostamento del Museo Archeologico da via Museo a via Dante”.
“Il centro è vivo grazie ai flussi di turisti - conclude il direttore di Confesercenti - ma non sappiamo se sarà così ancora a lungo. Allo stesso tempo non possiamo prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi ma il tempo delle decisioni arriverà.












