Contenuto sponsorizzato
Trento
27 agosto | 06:00

Commercio, in 10 anni persi più di 800 negozi, oltre 100 nell'ultimo anno. "I grandi centri commerciali crescono a spese dei piccoli esercizi: costante il numero occupati"

I dati del registro imprese mostrano una sensibile contrazione del commercio al dettaglio e all'ingrosso, regge l'occupazione mentre il dato in controtendenza è l'aumento della superficie di vendita degli esercizi: "Si tratta - spiega Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento - dell’aumento del numero di centri commerciali che avviene a spese degli esercizi più piccoli ai quali, però, va riconosciuta anche una funzione sociale, oltre che meramente commerciale, capace di favorire l’aggregazione nei paesi più decentrati e meno popolosi"

TRENTO. Meno negozi tradizionali, più centri commerciali con grandi superfici, un boom del digitale: non sorprendono i trend del commercio trentino emersi dall’elaborazione dei dati del registro delle imprese curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio e relativa all'anno 2024.

 

Un rapporto che mostra un sistema in trasformazione e una sfida (per il momento irrisolta praticamente ovunque nel mondo) per chi vuole mantenere viva la "capillarità commerciale" dei centri storici senza rinunciare alla modernizzazione che spinge in maniera sempre più pressante verso l'online

 

Intanto partiamo dalle basi: in Trentino tra il 2010 e il 2024, cioè nel giro di 14 anni, il settore del commercio al dettaglio in sede fissa ha perso 881 unità, passando dai 5.997 negozi del 2010 ai 5.116 di fine 2024. Un calo del 14,7% che diventa ancora più preoccupante se si considera che dal report il divario riscontrato su base annua corrisponde a -117 esercizi, visto che, a fine 2023, le attività commerciali in provincia di Trento erano 5.233.

 

Le comunità di valle che risentono maggiormente della contrazione numerica degli esercizi commerciali sono la valle di Fiemme (-21,7% in 14 anni), la val di Non (-21,1%), la Valsugana e Tesino (-20,8%) e le Giudicarie (-20,5%), mentre la Rotaliana (-10,0%), la Paganella (-5,8%), l’Alto Garda e Ledro (-4,0%) esprimono una maggiore capacità di tenuta

 

Se si sommano i dati rilevati nei comuni di Trento e di Rovereto, risulta che nei due maggiori centri urbani del Trentino è attivo il 30,4% degli esercizi commerciali in sede fissa dell’intera provincia, per una superficie di vendita pari al 36,2% del totale.

 

Rimane comunque alto il divario tra i due comuni, se si considera che nel capoluogo hanno sede 1.128 negozi, che occupano 182.539 metri quadri di superficie di vendita, cioè oltre il doppio rispetto a quanto rilevato nel comune di Rovereto, dove sono attivi 428 negozi per un totale 87.198 metri quadri di superficie. 

 

A proposito di superficie di vendita, un dato significativo riguarda proprio quella media degli esercizi commerciali attivi in provincia a fine 2024, che con 146 metri quadri conferma il trend positivo non solo rispetto alla precedente rilevazione (erano 141 metri quadri a fine 2023) ma anche nei confronti del dato registrato nel 2010, che si fermava a quota 114.

 

Sempre negli ultimi 14 anni, la specializzazione dell’attività di vendita dei negozi distribuiti sul territorio provinciale ha subito un calo significativo degli esercizi al dettaglio di articoli di abbigliamento (-165 unità dal 2010), di prodotti tessili (-94), ferramenta-vernici-vetro piano-materiali da costruzione (-90) e di giornali-articoli di cartoleria (-85). In controtendenza, invece, i negozi dediti alla vendita di medicinali (+40 unità), di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati (+29) e di articoli medicali e ortopedici (+25).

 

“Dall’elaborazione dei dati - osserva Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento - emerge che a una contrazione del numero di esercizi commerciali corrisponde un aumento sia delle superfici di vendita, sia del numero degli addetti e l’andamento inversamente proporzionale di questi indici mette in luce come ci si stia spostando verso attività sempre più complesse, che occupano spazi sempre maggiori e che quindi necessitano di un maggior numero di addetti per essere gestiti. Si tratta, in buona sostanza, dell’aumento del numero di centri commerciali, che avviene a spese degli esercizi più piccoli ai quali, però, va riconosciuta anche una funzione sociale, oltre che meramente commerciale, capace di favorire l’aggregazione nei paesi più decentrati e meno popolosi, di garantire il presidio del territorio e che merita quindi di essere sostenuta e preservata”.

 

Le imprese che svolgono attività di vendita al dettaglio al di fuori dei negozi, a fine 2024, erano 866, di cui 396 dedite al commercio ambulante (erano 728 nel 2010) e 320 al commercio on-line (erano 55 nel 2010). Seguono 65 unità locali che vendono a domicilio, 63 che commerciano per corrispondenza, telefono, radio, televisione e (anche) internet e 22 che operano per mezzo di distributori automatici.

 

Per quanto concerne il settore del commercio all’ingrosso, al 31 dicembre 2024, in provincia di Trento, si contavano 1.117 imprese attive, dato in contrazione di 242 unità, se confrontato con la rilevazione di fine 2010.

 

I dati sull’occupazione però come anticipato da De Zordo offrono un riscontro positivo rispetto alla precedente rilevazione, considerando che il commercio al dettaglio dà lavoro a 15.977 addetti (erano 15.807 nel 2023), mentre il commercio all’ingrosso ne assorbe complessivamente 7.088 (erano 6.955 nel 2023). Insomma, un lavoro sempre più concentrato in "grandi catene". Il rischio - tutt'altro che improbabile - è quello di un’occupazione polarizzata, meno legata alla piccola impresa familiare e più dipendente da grandi marchi.

 

Se da un lato quindi il commercio trentino mostra capacità di adattamento, dall’altro perde pezzi importanti della sua identità. La sfida per il futuro sarà trovare un equilibrio tra innovazione e presidio dei centri urbani, per evitare che la trasformazione si traduca in desertificazione commerciale.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 14 maggio | 20:02
L'iniziativa lanciata dagli enti del terzo settore e dalle associazioni di categoria: ecco "Filiere Trentino. Un dossier di amministrazione [...]
Montagna
| 14 maggio | 19:59
Il comparto extralberghiero pesa sempre di più sull'offerta turistica, ci sono progetti interessanti sul territorio per riutilizzare le seconde [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato