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Bolzano
11 marzo | 17:44

Commercio, calano i negozi ma aumentano gli addetti. Confesercenti: “In dieci anni scomparse 157mila insegne. Un rischio per il tessuto sociale”

I negozi chiudono ma aumenta il numero dei lavoratori. Segno, secondo Confesercenti, che il mercato del lavoro è più performante presso le catene più sviluppate. L’86,5% del totale degli addetti vanta un contratto a tempo indeterminato con un +3% rispetto alla media nazionale. Anche questa cifra indica una capacità d’offerta maggiore per i grandi player rispetto alle attività di piccole o medie dimensioni

Commercio, calano i negozi ma aumentano gli addetti

BOLZANO. Si spengono le insegne ma il settore del commercio aumenta il numero dei suoi lavoratori. Sembra un dato schizofrenico quello che arriva da uno studio di Federdistribuzione e PwC Italia ma riflette, in realtà, anche il tessuto altoatesino. Ad interpretare i dati il direttore di Confesercenti Alto Adige Mirco Benetello.

 

“In dieci anni in Italia sono scomparse 157.000 insegne iscritte al Registro delle Imprese ma il segmento commerciale segna, nello stesso periodo, un incremento di 188.621 addetti pari al +6% - sottolinea Benetello - significa che il mercato del lavoro è più performante presso le catene più sviluppate. È chiaro che stia soffrendo il sistema del piccolo negozio a favore di un inserimento, magari da dipendente, in piante organiche più ampie. Questo permette anche una più facile turnazione dei tempi di lavoro venendo incontro ad un’esigenza di maggiore conciliazione tra impiego e tempo libero richiesta in particolare dai giovani. Diventa evidente che, in quest’ottica, le imprese più articolate hanno delle carte in mano più rispetto al piccolo negozio”.

 

''Un altro dato conferma questa analisi: l’86,5% del totale degli addetti vanta un contratto a tempo indeterminato con un +3% rispetto alla media nazionale. Anche questa cifra indica una capacità d’offerta maggiore per i grandi player rispetto alle attività di piccole o medie dimensioni''.

 

“Il commercio - conclude Benetello - non può rinunciare ad una sua componente costituiva naturale che è la socialità. Le piccole e medie imprese danno vita a un tessuto di relazioni che rischia di rimanere schiacciato”.

 

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