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Bolzano
18 dicembre | 20:22

Con il WaltherPark oltre 600 nuovi assunti: un terzo non è residente in Alto Adige, il 20% prima erano disoccupati

I dati emergono nella nuova edizione di "Mercato del lavoro-news" nella quale vengono analizzati nel dettaglio gli effetti occupazionali del nuovo centro commerciale di Bolzano

BOLZANO. Più di 600 nuovi assunti, il 20 per cento dei quali risultava prima disoccupato. Tanti giovani, molti dei quali alla prima esperienza lavorativa. E nessun “effetto” sottrazione sul settore. Insomma, secondo i dati, per ora, va tutto bene. L''Osservatorio del mercato del lavoro presenta la nuova edizione di "Mercato del lavoro-news" nella quale vengono analizzati nel dettaglio gli effetti occupazionali del WaltherPark, inaugurato a ottobre.

 

E i numeri parlano di uno scenario non negativo. Insomma nessuna tragedia all'orizzonte nell'imminente futuro. Alcuni diranno che è ancora presto per vedere i veri effetti del nuovo centro commerciale sulla città di Bolzano, ma i numeri pubblicati, parlano chiaro.
 

Al WaltherPark sono stati assunti 616 impiegati dipendenti. Soprattutto nel commercio al dettaglio, già a poche settimane dall'apertura, è stato possibile osservare effetti occupazionali significativi, che vanno oltre la mera quantità dei nuovi posti di lavoro creati. Circa il 21 percento dei dipendenti erano precedentemente registrati come disoccupati. A questi si aggiungono persone alla prima esperienza di lavoro dipendente così come altre persone rimaste inattive per un periodo prolungato.

 

Complessivamente si tratta di una forza lavoro molto giovane: il 53 per cento dei lavoratori ha meno di 30 anni, mentre solo l’8 per cento ha più di 50 anni. Oltre la metà degli occupati è costituita da donne e circa il 40 per cento lavora a tempo parziale.

 

Il dato interessante è che solo circa un terzo degli occupati è nato in Alto Adige, mentre un ulteriore terzo non risulta residente in Alto Adige. Insomma ancora una volta emerge in modo molto chiaro la dipendenza della provincia di Bolzano da forza lavoro esterna, cosa che coinvolge il WaltherPark ma anche tantissime altre imprese di tutti i settori.
 

In ultima analisi, non si riscontra alcun effetto significativo di "sottrazione" di personale da altre imprese dello stesso settore, spiega Stefan Luther, direttore del Servizio Mercato del lavoro della Provincia di Bolzano.
 

Soddisfatta degli attuali numeri, l'assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof che, in conclusione, sottolinea: "Il WaltherPark non ha creato solo nuovi posti di lavoro, ma ha anche aperto nuove opportunità a persone che in precedenza non avevano un accesso diretto al mercato del lavoro".

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