Contenuto sponsorizzato
| 24 mar 2023 | 12:38

"Partito da un furgoncino con la vendita porta a porta a 24 anni, ma ora volto pagina". Chiude il pet store "Pianeta Coda", il titolare: "Non staccavo mai con la testa"

Chiude il negozio a Mezzolombardo dopo quasi 10 anni di sede fissa, inaugurata a marzo 2014. Odorizzi: "Gli animali sono sempre state la mia grande passione, ci ho messo davvero il cuore in questo lavoro tutti questi anni. Prima lavoravo nell'ambito degli impianti elettrici quando nel 2009 è fallita l'azienda, per questo mi sono lanciato nel progetto"

"Partito da un furgoncino con la vendita porta a porta a 24 anni, ma ora volto pagina"
di Francesca Cristoforetti

MEZZOLOMBARDO. Chiude il pet store Pianeta Coda di Mezzolombardo dopo quasi 10 anni. A comunicarlo con grande dispiacere il titolare 35enne Luca Odorizzi, che ha fatto nascere l'attività da un furgoncino. "Ho visto sbattermi in faccia tante porte appena iniziato - dichiara intervistato da il Dolomiti -. Poi con il tempo sono riuscito a conquistarmi la fiducia dei miei clienti e arrivare a costruire una mia sede fissa. Ma ora è tempo di voltare pagina e chiudere questo percorso della mia vita".

 

Il negozio, collocato all'interno del centro commerciale Rotal Center, era diventato un punto di riferimento per tanti nella zona: "Avevo accessori per animali domestici, mangime, giochi, ma anche parafarmaci. Il mio punto forte però è sempre stato fornire consulenze oltre che cominciare collaborazioni con i veterinari della Piana Rotaliana. Per me le nostre 'creature' sono sempre state la mia grande passione, ci ho messo davvero il cuore in questo lavoro tutti questi anni".

 

La storia comincia nel 2011, quando Odorizzi ha solo 24 anni. "Fino a quel momento avevo lavorato nell'ambito degli impianti elettrici quando nel 2009 è fallita l'azienda. A quel punto ho fatto una scelta e mi sono lanciato in questo progetto. Pochi credevano in me, mio nonno materno è stato il primo a darmi una spinta e ad essere il mio faro".

 

Pianeta Coda nasce quindi come un furgoncino con cui il giovane fa vendite porta a porta. "Non è stato facile, ci è voluto del tempo per avere le mie soddisfazioni. Poi dopo tre anni, ecco l'apertura del primo negozio, datata 22 marzo 2014: è stata una sfida, accompagnata da molto entusiasmo e grinta ma sempre attorniata da quella paura di fallire. Nel 2019 poi ho cambiato sede, spostandomi in un locale più grande, per la continua e sempre più corposa affluenza di persone".

 

Durante il periodo di Covid il titolare prosegue la sua attività, aumentando con le consegne. "Nonostante il brutto periodo che stavamo passando, ho avuto la fortuna di poter continuare a lavorare a differenza di molte attività, che poco dopo hanno dovuto chiudere. La mole di lavoro però era diventata insostenibile anche dopo. In questo mestiere ci ho messo il cuore, fino all'ultimo, ma non staccavo mai con la testa e da solo era difficile".

 

Da qui la scelta di chiudere il negozio, lasciando spazio all'attività di un'altra famiglia che entrerà con nuovo nome. "Ringrazio davvero moltissimo la mia clientela e i miei affezionati. Ma ora mi prenderò una pausa", conclude.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 06:00
L'assessora provinciale alla cultura prova a spegnere la polemica, richiama "all'ordine" (perché di questo si tratta) il Consiglio [...]
Cronaca
| 09 agosto | 06:50
Sono 110 i detenuti per 88 posti in una struttura ormai fatiscente e tra le più sovraffollate del paese. E intanto gli agenti, sempre troppo [...]
Economia
| 09 agosto | 06:50
Tra le conseguenze della situazione geopolitica in atto si fa sentire per famiglie e imprese anche il caro energia. A intervenire è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato