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Trento
16 novembre | 20:05

"Dopo aver perso mia mamma ho capito che volevo prendere in mano l'azienda di famiglia", da meccanico ad allevatore, storia del 24enne Sebastiano Dallabrida

Da meccanico in un'officina ad allevatore per necessità ma anche e soprattutto per 'amore': "Quando mia mamma si è ammalata ho cominciato a dare una mano in azienda, riscoprendo una passione a lungo rimasta chiusa in un cassetto. Dopo la sua scomparsa ho deciso di affiancare in tutto e per tutto mio padre: oggi sono felice della mia scelta e ho grandi progetti per il futuro" 

"Dopo aver perso mia mamma ho capito che volevo prendere in mano l'azienda di famiglia"

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA. Un'azienda agricola e la voglia di intraprendere una strada diversa. Poi, però, la riscoperta d'una passione rimasta a lungo chiusa in un cassetto. E' la storia del giovane Sebastiano Dallabrida, classe 1999, che dopo qualche anno di lavoro come meccanico ha deciso di tornare nella realtà di famiglia, dedicandosi all'allevamento delle vacche e alla cura di quei campi di patate nei quali aveva per lungo tempo bazzicato. 

"La nostra è un'azienda piccola, tramandata di padre in figlio - esordisce il 24enne a Il Dolomiti -. Da mio nonno è passata a mio papà e oggi, accanto a lui, ci sono anch'io". Tutto è partito, in realtà, dalla volontà di intraprendere una strada diversa "anche su consiglio dei miei genitori, che sapevano quanto il lavoro dell'allevatore sia duro, fatto di sacrifici e sveglie all'alba - premette -. Dopo un diploma di tecnico meccanico ho quindi cercato e trovato subito impiego, cominciando a lavorare (nel 2017) in una officina a Vigolo Vattaro, dove da sempre risiedo". 

 

Nel 2022, la vita di Dallabrida, che sembrava aver preso una precisa direzione è stata tuttavia 'sconquassata' "dalla scoperta della malattia di mia madre, che fino a poco tempo prima di ammalarsi aveva sempre lavorato con mio papà in azienda". Un 'male' fattosi sempre più debilitante, tanto da 'obbligare' il giovane a dare una mano al posto della mamma: "Andavo in stalla la mattina, poi a lavoro in officina e la sera tornavo in stalla per aiutare mio padre - ricorda -. Era diventato davvero difficile riuscire a gestire tutto". 

 

Così, l'allora 23enne aveva deciso di lasciare il proprio impiego come meccanico, dedicandosi al cento per cento all'allevamento di 25 vacche e alla cura dei campi di patate: "Giorno dopo giorno ho sentito crescere in me una passione che già c'era, ma che per lungo tempo era probabilmente rimasta sopita - fa notare -. Anche fare il meccanico mi piaceva molto: oggi, sono però felice di allevare i nostri animali e ho già diversi progetti per il futuro".

Il 24enne ha infatti cominciato in questi giorni i corsi all'Istituto San Michele, "con la volontà di formarmi e di poter avere la possibilità di accedere ai contributi provinciali per rimettere a nuovo e migliorare l'azienda di papà Sandro, che un domani gestirò io". Un cambio di vita repentino, dettato da una necessità ma che si è poi rivelato nascondere un'amore che necessitava d'essere riscoperto. 

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