Galline ovaiole che pascolano libere, ortaggi e alberi da frutto: da perito chimico ad agricoltore, storia del 28enne Simone Bazzali: "Sogno di aprire un agriturismo"
Zucchine, cipolle, fagioli, cavoli e cetrioli, ma anche tanti altri ortaggi coltivati in serre seguendo la stagionalità. Poi ancora alberi da frutto e galline ovaiole che pascolano libere. E' la storia del 28enne Simone Bazzali e di un grande sogno diventato finalmente realtà: "Da piccoli io e mio fratello avevamo il nostro orticello da curare: insomma, l'amore per la 'terra' è una cosa che ho sempre avuto dentro. Ho recentemente vinto un bando che mi consentirà di esaudire un altro grande desiderio: quello di aprire il mio agriturismo"

SOSPIROLO. "Da piccoli io e mio fratello avevamo il nostro orticello da curare: insomma, l'amore per la 'terra' è una cosa che ho sempre avuto dentro". Traspare emozione ma anche tanta determinazione nelle parole del 28enne Simone Bazzali, che a Il Dolomiti racconta il suo piccolo grande sogno: "Sta prendendo sempre più forma - anticipa -. Sono partito dall'allevamento di galline ovaiole che pascolano libere e coltivazione di ortaggi. Ma la volontà è quella di mettere in piedi il mio agriturismo e trasformare i prodotti che produco, proponendoli ai clienti".
Tutto ha avuto inizio nel 2020, quando Bazzali decideva di convertire una grande passione in un lavoro a tempo pieno: "Sono perito chimico - spiega -. Ciononostante, non ho mai messo in pratica a livello lavorativo quanto appreso sui banchi di scuola. Desideroso di darmi da fare, mi ero infatti trovato un impiego in una fabbrica, che ho poi deciso di lasciare per dedicarmi ai campi e alle galline".

Individuati alcuni appezzamenti di terreno da coltivare, "fra quelli che già possedevo e altri lasciatimi in comodato d'uso da alcuni compaesani", il giovane classe 1994 ha cominciato (letteralmente) a sporcarsi le mani, trasformando un sogno in una sempre più concreta realtà: "Oggi a Sospirolo, nel mio paese d'origine in Provincia di Belluno, coltivo decide di tipi diversi di ortaggi - rivela -. Nulla di particolare: quelle stesse verdure che potremmo trovare sulla tavola di qualsiasi famiglia italiana".

Zucchine, cipolle, fagioli, cavoli e cetrioli, ma anche tanti altri ortaggi coltivati in serre seguendo la stagionalità: "In totale resto fermo circa tre mesi all'anno mentre il resto del tempo sono occupato a gestire i miei orti", ai quali si aggiungono anche un frutteto (preso in gestione) e la cura di galline ovaiole che razzolano libere in un prato, "protette da alberi da frutto autoctoni da me piantati nel 2021 - rivela -. I miei animali pascolano in un'area recintata di 4.000 metri quadri, deponendo uova che poi vendo insieme alle verdure".
La vendita è organizzata attraverso delle 'box' create settimanalmente da Simone: "Le compongo io, mettendo all'interno quanto ho a disposizione. Faccio sapere ai clienti in anticipo cosa troveranno, raccolgo il numero preciso di richieste e poi realizzo tutte le cassette - prosegue nel racconto -. Questo mi permette di risparmiare un bel po' di tempo. Il che non guasta, visto che c'è sempre un gran daffare".
Un primo grande passo, quello fatto (da solo) dal 28enne, che ha dovuto apprendere da zero un mestiere 'non suo', ma che sicuramente, sotto forma di passione, albergava nel suo cuore: "Ho sempre vissuto in campagna con gli animali: in fondo, ho sempre saputo che mi sarebbe piaciuto fare l'agricoltore - conclude -. Con Coldiretti Belluno ho frequentato molti corsi di formazione che mi hanno permesso di approfondire le mie conoscenze e acquisire titoli per svolgere la mia attività come il corso IAP (imprenditore agricolo professionale), il corso agriturismo per svolgere l'attività agrituristica, il corso PPL (piccole produzioni locali) per l'attività di trasformazione dei miei prodotti. Tutto quello che ho creato mi ha permesso di acquistare nel tempo due immobili, uno dei quali verrà presto demolito e ricostruito per trasformarlo nel mio agriturismo".
"Mi piace cucinare, avere a che fare con le persone e il pensiero di trasformare i miei prodotti, per proporli ai clienti. Ho vinto un bando grazie al quale presto riuscirò a concretizzare la costruzione della mi struttura ricettiva, che sarà pronta nel 2025". Un passo alla volta, ma con una grande voglia di crescere e di proseguire sulla stessa strada, "quella giusta: sono davvero felice".













