Chiude lo storico negozio Dolciumi Filippi: “Negli anni '70 vendevamo fino a 40mila bomboniere l'anno, oggi ai giovani non interessano più”. Ecco chi arriverà nei locali
La storica attività in Bolghera abbasserà le serrande per l'ultima volta domani (30 giugno). Il titolare Marco Filippi: “Io ormai sono arrivato a 60 anni di lavoro, è ora di fare un passo indietro. Le 'vecchie' attività di Trento sembra stiano chiudendo un po' tutte”. Negli storici locali arriverà la Cooperativa Edera

TRENTO. “Mio padre ha dato il via all'attività addirittura nel 1932, aprendo poi il negozio al dettaglio qui in Bolghera nel 1960: io ormai sono dietro al balcone da 60 anni, da quando ne avevo 18, ora è il momento di fare un passo indietro”. Sono queste le parole con cui Marco Filippi, titolare a Trento (nel quartiere Bolghera) del negozio Dolciumi Filippi 1932, annuncia la chiusura della storica attività che domani, 30 giugno, abbasserà le serrande per l'ultima volta.
Una storia, quella dell'attività della famiglia Filippi che affonda come detto le sue radici addirittura nella Trento degli anni '30: “Mio padre ha avuto 12 figli – racconta Filippi a il Dolomiti – qualcuno si è occupato dell'attività all'ingrosso, qualcuno della pasticceria. Io, insieme a mia moglie Gianna, ho portato avanti, qui in via Pasubio, il dettaglio di dolciumi e bomboniere”. Un ambito quest'ultimo che negli anni d'oro segnava numeri molto importanti, dice il commerciante.
“Abbiamo iniziato a realizzare bomboniere nel '57 – racconta – e negli anni '70-'80 siamo arrivati a venderne fino a 30-40mila all'anno, esportandole anche a livello internazionale. Oggi le cose sono cambiate: a molti giovani non interessano più bomboniere e oggetti del genere. Negli ultimi anni però abbiamo lavorato bene con le comunioni, per esempio, e soprattutto con gli anniversari, più che con i matrimoni”.
In un contesto economico e sociale radicalmente cambiato però, ultimamente gli effetti si facevano sentire anche a livello di clientela: “Le 'vecchie' attività di Trento – dice Filippi – sembra stiano chiudendo un po' tutte. Prima della diffusione di internet, ed in precedenza addirittura dei supermercati, noi eravamo la realtà alla quale rivolgersi per trovare specialità uniche nel campo dei dolciumi. Abbiamo sempre portato particolare attenzione alla qualità e alla scelta dei nostri prodotti: siamo sempre stati i primi ad assaggiarli. Oggi il mondo è cambiato”.
Tanti clienti arrivavano al negozio dal vicino ospedale Santa Chiara: “Molti, arrivando da tutto il territorio regionale, chiedevano un dolce, un pensiero – ricorda il titolare – da portare ai medici che li avevano aiutati”. Ora però la storica attività si avvia verso l'ultimo giorno di apertura, anche se i locali che per decenni hanno visto un via vai di dolci e delizie non rimarranno vuoti a lungo.
“I miei due figli – conclude Filippi – hanno scelto strade diverse e io sono felice così. Ho cercato qualcuno che potesse portare avanti l'attività ma non ho trovato nessuno, quindi siamo arrivati alla chiusura. Un paio di mesi fa poi mi ha contattato la cooperativa Edera, chiedendo la disponibilità dei locali per il suo emporio di comunità e ho detto di sì”.













