"Italo" giocattoli chiude a Trento, sulle vetrine il cartello 'affittasi': termina una storia lunga 85 anni
Tutto è iniziato nel 1938 quando Italo Bertoluzza assieme alla moglie ha aperto il negozio "Italo". L'angolo fra via Diaz con via Malpaga, da sempre fra i più amati a Trento dai bambini, nelle scorse settimane aveva chiuso per ristrutturazione ma si è poi deciso di non ripartire

TRENTO. Oltre un negozio, un pezzo di storia di Trento. “Italo” giocattoli ha deciso di chiudere i battenti.
All’angolo di via Diaz con via Malpaga, sulle vetrine del punto vendita più amato dei bambini, sono arrivati i cartelli “affittasi”.
Una decisione presa nelle scorse settimane. Inizialmente doveva essere solo una ristrutturazione ma si è poi deciso di non ripartire ha spiegato Fabiana Bertoluzza a il Corriere del Trentino: “Dopo Natale abbiamo chiuso il negozio per ristrutturare l'interno, ma fermandoci a riflettere siamo arrivati alla conclusione che non era più possibile ripartire”
Una storia che è iniziata nel 1938 quando Italo Bertoluzza ha aperto insieme alla moglie il negozio “Italo” successivamente passato al figlio Alberto e alla nipote Fabiana.
Un mondo davvero magico per i bambini, all'interno si potevano trovare giocattoli, giochi in scatola, oggetti di modellismo, peluche ma anche puzzle di ogni genere, lego e tanto altro.
Un'esperienza che si è fatta conoscere anche al di fuori del capoluogo trentino. Un pezzo unico di storia che ora, purtroppo, dopo 85 anni, chiuderà.














