Contenuto sponsorizzato
Trento
19 agosto | 16:05

Dal bosco e le piante in quota alla tempesta Vaia e un viaggio sostenibile per testimoniare il pianeta che cambia: la crisi climatica nel cinema

Cinema e ambiente nella rassegna del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, i riflettori nel terzo appuntamento dell'iniziativa si accendono sulla "crisi climatica e ambiente fragile"

Dal bosco e le piante in quota alla tempesta Vaia e un viaggio sostenibile per testimoniare il pianeta che cambia
di Redazione

CAVALESE. Cinema e ambiente, si accendono i riflettori sul terzo appuntamento "Crisi climatica e ambiente fragile", una rassegna organizzata al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, un percorso che fino a ottobre accompagnerà il pubblico in una riflessione collettiva sui cambiamenti che trasformano l’ambiente alpino.

 

La serata, alle 21 di mercoledì 20 agosto, organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme nell’ambito dell’Anno dei Musei Euregio e del progetto “Il bosco e le piante nella crisi climatica attuale”, propone tre opere che raccontano, ciascuna con uno sguardo diverso, la fragilità e la bellezza delle nostre montagne. A introdurre e contestualizzare i film sarà Giulia Tomasi, botanica del Museo Civico di Rovereto e protagonista di uno dei film in programma.

 

Il viaggio comincia con “Piante al limite” di Giacomo Del Sogno, prodotto dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto. Un documentario che ci porta in vetta, dove gli effetti del riscaldamento globale sono più evidenti che altrove: i ghiacciai che si ritirano, gli ecosistemi che cambiano, le piante che cercano nuove strategie di adattamento. Tra rischi di estinzione e possibilità di sopravvivenza, il film ci mostra una natura che lotta per resistere.

 

A seguire, con “Schianti” di Tobia Passigato, si ritorna alla notte della tempesta Vaia, il 29 ottobre 2018. Lucia, Elsa e Silvano ricordano solo il buio, il vento e quel rumore sordo che non hanno più dimenticato. Ma è la mattina dopo, davanti al bosco distrutto che per anni avevano curato e vissuto, che si misura la portata del trauma. Il film è un racconto intimo e potente sulla perdita e sulla memoria, ma anche sulla capacità di affrontare l’imprevedibile.

 

Chiude la serata “Fragile Bellezza” di Gian Luca Gasca: un viaggio in bicicletta che attraversa le Alpi da Trieste a Nizza, per documentare in modo sostenibile i segni del cambiamento climatico lungo la catena montuosa più iconica d’Europa. Con lo sguardo di un reporter di montagna, il documentario intreccia paesaggi mozzafiato e testimonianze dirette, mostrando come le trasformazioni in corso stiano ridisegnando ambienti e panorami che pensavamo eterni.

 

Tre film diversi per tono, approccio e stile, ma legati da un unico filo conduttore: la necessità di osservare con occhi nuovi la montagna e il paesaggio alpino, comprendendo la delicatezza di un equilibrio che riguarda il futuro di tutti. L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione all’indirizzo info@palazzomagnifica.eu o al numero 0462 340812.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 16:33
L'incidente è avvenuto a quota circa 2.600 metri, nel gruppo del Latemar, al confine tra le province di Trento e Bolzano. Una ragazza di 14 [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:24
E' successo alla seggiovia di Fedare arrivata a Forcella Nuvolau, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato