La crisi climatica cambia le foreste alpine, la Magnifica comunità di Fiemme ospita Alessandro Cescatti per parlare di gestione dei rischi e di opportunità
Rischi e opportunità delle foreste che cambiano in epoca di crisi climatica, questo l'appuntamento ospitato dalla Magnifica comunità di Fiemme. Il relatore dell'evento "Foreste e cambiamenti climatici. Gestire i rischi, cogliere le opportunità" è Alessandro Cescatti

CAVALESE. La crisi climatica sta già cambiando il volto delle nostre foreste alpine: eventi estremi più frequenti, siccità, incendi, parassiti e schianti mettono sotto pressione ecosistemi da cui dipendono protezione territoriale, paesaggio, turismo e filiere del legno. Ma il cambiamento porta con sé anche nuove possibilità: ripensare la gestione, diversificare i boschi, rafforzarne la resilienza e valorizzarne il ruolo nel contrasto al riscaldamento globale.
Questi i temi dell'appuntamento alle 20.30 di venerdì 14 novembre al Palazzo della magnifica comunità di Fiemme, iniziativa che si inserisce nel progetto culturale "I boschi e le piante nella climatica attuale: il caso dell’Euregio".
Titolo dell'incontro è "Foreste e cambiamenti climatici. Gestire i rischi, cogliere le opportunità" con un relatore d’eccezione: Alessandro Cescatti, trentino, Senior scientist al Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre) della Commissione Europea a Ispra, tra i principali esperti europei delle interazioni tra foreste e clima.
Da anni Cescatti coordina e contribuisce a studi internazionali sul ruolo delle foreste nel ciclo del carbonio, sulla vulnerabilità dei boschi europei ai disturbi naturali, sull’uso dei dati satellitari per monitorare prelievi, salute e resilienza delle foreste e sul contributo degli ecosistemi forestali agli obiettivi climatici dell’Unione europea. Un appuntamento aperto a tutti: un dialogo con una voce autorevole della ricerca europea per riflettere, da una prospettiva globale, sul futuro del patrimonio forestale della Comunità di Fiemme.












