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| 24 nov 2019 | 19:16

Il Leno spaventa a Rovereto, la sala di piena della Protezione civile e i vigili del fuoco monitorano la situazione

Il torrente Leno viene controllato e presidiato lungo il suo sviluppo tra Terragnolo, Vallarsa e la città della quercia, il livello del corso d'acqua è ancora sotto la soglia di guardia, ma viene soprattutto attenzionata la situazione al ponte delle Zigherane a Rovereto in quanto è vicino a lambire gli argini. Nei giorni scorsi operazioni di svasamento alle dighe di San Colombano e Speccheri

Il Leno spaventa a Rovereto, la sala di piena della Protezione civile e i vigili del fuoco monitorano la situazione

ROVERETO. Massima allerta a Rovereto, dove il torrente Leno è monitorato in modo continuo. Il livello del corso si è innalzato non solo a causa della pioggia intesa di questi giorni, ma anche per le operazioni di svasamento delle dighe di San Colombano e quella di Speccheri in Vallarsa quale misura precauzionale per permettere maggiore capacità di raccolta dell'acqua agli invasi (Qui articolo).

 

Nella mattina di oggi è stata attivata la Sala di piena della Protezione civile per tutti i corsi d'acqua provinciale, quindi a mezzogiorno e mezzo è entrato in funzione in particolare quello per monitorare il Brenta e il Leno. 

 

Il torrente Leno viene controllato e presidiato lungo il suo sviluppo tra Terragnolo, Vallarsa e la città della quercia, il livello del corso d'acqua è ancora sotto la soglia di guardia, ma viene soprattutto attenzionata la situazione al ponte delle Zigherane a Rovereto in quanto è vicino a lambire gli argini.

Le precipitazioni si sono un po' attenuate nel corso del pomeriggio, ma in serata e nel corso della notte è atteso un peggioramento. Il comandante dei vigili del fuoco di Rovereto, Marco Simonetti, è in costante contatto con il sindaco Francesco Valduga, il dirigente comunale Luigi Campostrini e Andrea Darra, responsabile del servizio Bacini montani, per seguire minuto per minuto l'evolversi della situazione. 

 

Le unità del sistema di Protezione civile sono in pre-allerta per eventuali interventi preliminari e precauzionali, mentre i vigili del fuoco e le forze dell'ordine pattugliano le aree considerate più a rischio.    

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