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In Trentino c'è un paese che si è trasformato in un presepe. Faedo, la storia di un borgo diventata risorsa preziosa

Faedo è un antico borgo, ricco di fascino e tradizioni. Dal 2016 ospita il presepe più grande del Trentino, un'installazione del tutto originale, formata da più di 80 statue a grandezza naturale dislocate "dentro" il paese

Pubblicato il - 22 dicembre 2019 - 12:54

FAEDO. Un intero borgo che si trasforma in un vero e proprio grande presepe a dimensione reale. Stiamo parlando a Faedo dove dal primo dicembre al 6 gennaio è possibile ammirare il prese più grande del Trentino.

 

Fino a qualche anno fa pochi avrebbero pensato che la cifra caratteristica di questo paese, quella di essersi preservato nel tempo conservando strutture e tessuto sociale tipiche del borgo rurale di una volta, sarebbe potuta diventare una risorsa preziosa.

 

Da quattro anni, infatti, la Pro Loco di Faedo in collaborazione con l’amministrazione comunale ha deciso di trasformare questa caratteristica nell’ingrediente base per un evento unico in tutto il Trentino: un presepe a grandezza naturale ambientato tra le vie e nelle corti delle antiche case del centro.


Faedo il paese del presepe permette, per un mese, dal 1 dicembre al 5 gennaio, di immergersi in un borgo in cui il tempo si è fermato: seguendo luci e musiche, si è invitati ad avventurarsi tra le vie e dentro i portici, per scoprire inaspettate scene di vita quotidiana perfettamente ambientate dove le protagoniste sono ben 80 statue a grandezza naturale che interpretano con grande realismo i personaggi del Presepe, dalle donne con le ceste sul capo ai pastori, dai bimbi che giocano al fabbro nella sua officina, dall’oste al fornaio, fino alla grotta della Natività.


Un Natale semplice, rurale e quieto, lontano dalle luminarie abbaglianti dei grandi centri urbani, che esalta piuttosto la dimensione intimistica, personale del rapporto con i significati profondi di questo periodo dell'anno: il visitatore compie infatti la sua visita in piena libertà, invitato a soffermarsi ad ammirare la cura dei dettagli delle scene allestite, lasciandosi trasportare con l'immaginazione in una dimensione recondita che solo rare atmosfere riescono a ispirare.


A rendere più piacevole l’esperienza ci sono un piccolo e selezionato mercatino artigianale, la casetta con pietanze e bevande calde e, novità di quest’anno, la presenza durante le quattro domeniche di Avvento delle 4 strutture ricettive (3 agritour e 1 hotel) e delle 6 cantine di Faedo, con proposte enogastronomiche molto particolari: degustazioni guidate in un avvolto dedicato, l'angolo del gusto dedicato agli strauben e ad altri dolci caldi, ed un’antica caneva dove assaporare i vini prodotti "in casa" dai vignaioli di Faedo.

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