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| 04 nov 2019 | 19:41

Invia foto di nudo e viene ricattato. Paga fino a 10 mila euro, poi esasperato denuncia alla polizia. Un trentino fa arrestare un adescatore di 29 anni

Un 29enne di Roma, che usava come pseudonimo "Bear", offriva prestazioni sessuali su un sito di incontri. Il romano è stato contattato dalla vittima, un trentino, che ha inviato foto in atteggiamenti sessuali espliciti attraverso l'utilizzo di un servizio di messaggistica. Dopo la prima richiesta da 900 euro, sono arrivare altri ricatti 

Invia foto di nudo e viene ricattato
di Redazione

TRENTO. Un trentino è finito nella rete dei ricatti sessuali, ma ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla questura di Trento

 

Gli investigatori sono, così, entrati in azione per risalire all'identità dell'adescatore e stroncare l'estorsione.

 

Un 29enne di Roma, che usava come pseudonimo "Bear", offriva prestazioni sessuali su un sito di incontri. 

 

Il romano è stato contattato dalla vittima, un trentino, che ha inviato foto in atteggiamenti sessuali espliciti attraverso l'utilizzo di un servizio di messaggistica.

 

A quel punto è scattato il ricatto. Trascorso qualche giorno il 29enne ha contattato la vittima, la richiesta era semplice: bastava pagare 900 euro e l'adescatore non avrebbe divulgato le immagini

 

Impaurito il trentino ha versato la somma di denaro mediante una postepay sottoscritta con una falsa identità. 

 

Il pagamento non è stato sufficiente. Il 29enne si è fatto sempre più pressante e ha richiesto ulteriori pagamenti, tanto che la vittima è arrivata a versare ben 10 mila euro

 

All'ennesima richiesta di soldi, il trentino, esasperato, si è rivolto alla questura di Trento per denunciare l'estorsione.

 

Le indagini sono scattate immediatamente per risalire all'identità di "Bear". All'alba di questa mattina, lunedì 4 novembre, la squadra mobile di Roma è entrata in azione per arrestare il 29enne, che si trova ora agli arresti domiciliari. 

 

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati il telefono utilizzato per i contatti con la vittima e la carta di credito per ricevere le somme di denaro. 

 

Questa pratica per estorcere il denaro è in forte ascesa e molto semplice. A partire dal 2013 in Italia si è registrata una media di circa tre casi al giorno in materia "sextortion", con un aumento delle denunce di oltre il 500% nei tre anni successivi, tanto che la polizia postale ha dedicato a questo fenomeno un pool investigativo ad hoc dal 2015.

 

Le denunce sono aumentate dalle 225 del 2013 a 1.190 nel 2014 e poi 1.288 del 2015, 1.324 del 2016. Numeri molto alti, che potrebbero essere moltiplicati di 10 volte se è vero, come ritiene la polizia, che solo il 10% delle vittime trova il coraggio di presentare denuncia, le vittime sono spesso frenate dal timore o dalla vergogna. 

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