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| 21 ago 2019 | 21:21

Lascia il lavoro ma ruba alcuni oggetti che rivende al ''Compro oro''. Un 40enne incastrato dai registri del negozio

L'albergatrice, questa estate, ha assunto l'uomo con un contratto stagionale e gli ha offerto alloggio in un'abitazione vicino alla sua. I rapporti tra la titolare dell'hotel e il cuoco abruzzese si sono, però, presto incrinati a causa della scarsa puntualità del dipendente, poco propenso a rispettare gli orari di lavoro. Un'indagine non semplice per i carabinieri

di Redazione

VERMIGLIO. Un 40enne ha lasciato anzitempo il lavoro stagionale, ma prima di andarsene si è portato via alcuni oggetti in oro della titolare di un albergo a passo del Tonale per consegnarli ad un negozio "Compro oro". 

 

L'albergatrice, questa estate, ha assunto l'uomo con un contratto stagionale e gli ha offerto alloggio in un'abitazione vicino alla sua. I rapporti tra la titolare dell'hotel e il cuoco abruzzese si sono, però, presto incrinati a causa della scarsa puntualità del dipendente, il quale, poco propenso a rispettare gli orari di lavoro, creava spesso alcuni disservizi.

 

Nei primi giorni di luglio la decisione si separare le strade. Prima di lasciare casa, il cuoco ha voluto incassare la sua buonuscita e si è così impossessato con con destrezza di quattro oggetti in oro che la donna custodiva all’interno del proprio appartamento. La derubata si è accorta di quanto accaduto solo dopo alcuni giorni e così si è recata dai carabinieri della stazione di Vermiglio per sporgere denuncia. 

 

I fari si sono subito accessi sul cuoco: gli infissi della casa non presentavano, infatti, segni di scasso e la vittima non aveva trovato nulla in disordine. Il ladro in sostanza aveva agito in modo indisturbato, si era preso il tempo necessario per frugare e rimettere in ordine, sapendo dove mettere le mani e cercare.

 

I militari hanno avviato le indagini, un'operazione comunque non semplice: in questi casi, infatti, spesso viene fornita una descrizione approssimativa degli oggetti rubati (il consiglio è quello di fotografare monili e beni di valore per poter fornire, in caso di furto, una descrizione esatta) che rende difficile sostenere un'accusa. 

 

Nonostante le difficoltà del caso, i carabinieri sono riusciti a stabilire che a commettere il furto sia stato proprio il cuoco. Gli accertamenti hanno messo in luce, infatti, un "passo falso" del 40enne: il cuoco, a distanza di qualche giorno dal licenziamento, si era rivolto a un negozio "Compro oro" della zona per piazzare la refurtiva.

 

I registri del negozio non hanno lasciato scampo al 40enne, i carabinieri sono riusciti a recuperare un paio di orecchini e una medaglietta prima di essere venduti o fusi per restituirli alla legittima proprietaria.

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