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Le etichette dei prodotti devono essere almeno in italiano. I Consumatori trentini: ''Serve per capire cosa compriamo. Non può mancare''

Diverse segnalazioni anche in Trentino. I Consumatori: "Le etichette servono a comunicare al consumatore cosa stia comperando, compresi i consigli di sicurezza per la tutela della sua salute, pertanto, appare logico che la lingua da utilizzare debba essere almeno l’italiano"

Pubblicato il - 14 giugno 2019 - 11:37

TRENTO. “Le etichette dei prodotti devono essere almeno in italiano. Nessuna eccezione”. Il centro Consumatori del Trentino, il Crtcu, ha deciso di chiarire la questione dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dei consumatori sulle etichette dei prodotti ogni qualvolta non sia comprensibile il loro contenuto per una questione linguistica.

 

Una situazione che risulta essere molto frequente per i prodotti cosmetici.

 

“Ricordiamo – hanno spiegato i consumatori - che le etichette servono a comunicare al consumatore cosa stia comperando, compresi i consigli di sicurezza per la tutela della sua salute, pertanto, appare logico che la lingua da utilizzare debba essere almeno l’italiano”.

 

Lo stabilisce la normativa, il codice del consumo innanzitutto ma ogni ulteriore norma di settore conferma la stessa prescrizione. Pertanto, potremmo trovare altre lingue, ma l’italiano non può mai mancare. La stessa cosa vale per le istruzioni di un prodotto, soprattutto nel caso in cui la sua funzionalità dipenda da esse, che devono, appunto, essere sempre in italiano, pena il difetto di conformità che legittima la richiesta di risoluzione del contratto, con restituzione del prezzo pagato.

 

“Un prodotto – viene spiegato - senza le indicazioni in italiano non può essere venduto. Ci sono delle sanzioni pecuniarie che presidiano il rispetto di questo obbligo, e la competenza per eventuali segnalazioni è dei Carabinieri del N.a.s, sia per i prodotti alimentari che per quelli cosmetici. Per gli altri prodotti ha competenza, anche, la Polizia Annonaria della Polizia Locale.

 

Esattamente l’articolo 9 del Codice del consumo, stabilisce per prima cosa che tutte le informazioni destinate ai consumatori e agli utenti devono essere rese almeno in lingua italiana. Qualora le indicazioni di cui al presente titolo siano apposte in più lingue, le medesime sono apposte anche in lingua italiana e con caratteri di visibilità e leggibilità non inferiori a quelli usati per le altre lingue. Sono consentite indicazioni che utilizzino espressioni non in lingua italiana divenute di uso comune.

 

Il Crtcu si mette a disposizione per informazioni e consulenza sulle etichette dei prodotti alimentari e non.

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