L'Antitrust bacchetta Dolomiti Energia sulle modifiche unilaterali, i Consumatori: “Era prevedibile. Sanzioni fino a 5 milioni se non si rispetta la delibera”
Dopo il provvedimento cautelare dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti ha diffuso una nota nella quale ribadisce: “I consumatori non devono fare nulla, Dolomiti comunicherà a ciascuno l'inefficacia delle proprie comunicazioni o l'applicazione delle precedenti condizioni, se già modificate”

TRENTO. “I consumatori non devono fare nulla, se non verificare di aver ricevuto le comunicazioni di inefficacia delle proposte di modifica e in caso contrario segnalarcelo”. Sono queste le parole del Centro ricerca e tutela consumatori e utenti dopo il provvedimento cautelare dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti di Dolomiti Energia (Qui Articolo). Come già riportato infatti, la società trentina è finita nel mirino dell'Antitrust per “non aver rispettato il divieto di modificare il prezzo di fornitura di energia elettrica e gas naturale disposto dal decreto Aiuti bis” e ora dovrà “sospendere le illegittime comunicazioni di modifica delle condizioni economiche di offerta” e mantenere quindi il prezzo di fornitura “applicato in data precedente al 10 agosto”, quando il decreto stesso è entrato in vigore.
La norma in questione infatti, come spiegato dall'Agcm: “Sospende fino al 30 aprile 2023 l'efficacia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura, e dei preavvisi già inviati alla clientela, salvo che le modifiche si siano perfezionate prima dell'entrata in vigore del decreto stesso”. A questo punto quindi, spiega il Crtcu, il provvedimento cautelare “sospende provvisoriamente ogni attività posta in essere dalla società volta all'applicazione delle nuove condizioni economiche comunicate prima del 10 agosto 2022 che sono state, o saranno, applicate ad una data successiva”. Occorre poi, continua il Centro: “Consentire ai consumatori che hanno esercitato il recesso a seguito della medesima proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, divenute inefficaci, di poter tornare in fornitura con Dolomiti alle condizioni precedentemente applicate”.
“Era prevedibile – ha detto il direttore del Crtcu Carlo Biasior – lo abbiamo detto subito alla società, che invece ha mantenuto un comportamento ritenuto dall'Antitrust aggressivo a tal punto da comportare l'adozione di un provvedimento cautelare d'urgenza”. L'Autorità garante ha fornito a Dolomiti Energia 5 giorni per “comunicare le misure adottate per ottemperare ai provvedimenti cautelari” ed il Crtcu sottolinea come “in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorità applica la sanzione pecuniaria da 10mila a 5 milioni di euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni”.

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