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Le minoranze accusate di assentarsi dal consiglio, Kaswalder smentisce: “Titoli e notizie del tutto infondati"

Il presidente del consiglio provinciale risponde alle notizie diffuse da due giornali online che mettevano in cattiva luce le opposizioni: “Titoli e commenti volti ad accreditare alcune false notizie relative alle minoranze”

Di Tiziano Grottolo - 28 luglio 2019 - 18:33

TRENTO. “La minoranza pone migliaia di emendamenti e poi diserta l’aula”, e ancora: “Assenteismo in consiglio: il cattivo esempio del furbetto del cartellino Paolo Ghezzi”, così titolavano il Secolo Trentino e La Voce del Trentino. Due 'titoloni' che sicuramente hanno portato molte visualizzazioni ma che forse non hanno restituito un quadro reale della situazione. 

 

All’interno poi ci si spingeva addirittura oltre accusando i rappresentanti delle minoranze di “parassitismo” e di aver messo in atto una strategia, peraltro legittima, per far mancare il numero legale e bloccare i lavori. Il tutto corredato da alcune foto diffuse dal leghista Roberto Paccher e riprese per l’appunto, non senza malizia, da alcuni giornali online.

 

La realtà però è ben distante dal quadro dipinto dalle due testate e per fugare ogni dubbio è intervenuto il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder che ha parlato di: “Titoli e commenti volti ad accreditare alcune false notizie relative alle minoranze”.

E per quanto riguarda le accuse di aver cercato di far saltare i lavori del consiglio e di quella più subdola che vorrebbe Paolo Ghezzi di Futura dipinto come un “furbetto del cartellino” Kaswalder ha affermato: “Si tratta di notizie del tutto infondate, sia perché non risponde al vero che le minoranze abbiano fatto mancare il numero legale, sia in quanto ciò costituisce un mezzo del tutto legittimo con cui le opposizioni possono esercitare l’ostruzionismo nel nostro sistema democratico”.

 

Sempre nel comunicato ufficiale si legge: “Chiarisco poi che l’assenza momentanea di un consigliere che lascia il 'cartellino' inserito nella propria postazione non dimostra alcuna 'furbizia', essendo del tutto irrilevante ai fini dell’effettiva partecipazione ai lavori, che è invece documentata”.

 

 

 

 

Kaswalder dunque smentisce su tutta la linea le notizie rilanciate dai due giornali aggiungendo poi: “Colgo infine l’occasione per richiamare con forza tutti i consiglieri al rispetto dell’articolo 86 del regolamento del Consiglio, che impone di assumere in Aula un comportamento decoroso. Esorto a mantenere questo atteggiamento specialmente in una fase delicata e impegnativa come questa, che ci vede tutti, maggioranza e opposizione, alle prese con un passaggio politicamente importante per l’intera comunità provinciale”.

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