Litigano per uno zerbino rubato, lo accoltella alla schiena e gli perfora un polmone, fermata una donna
Il tragico episodio è avvenuto nella giornata di domenica mattina nella zona delle case Ipes in via Damiano Chiesa a Sinigo, frazione di Merano. La donna è accusata di tentato omicidio

SINIGO. L'ha accoltellato alla schiena dopo un diverbio. La donna, accusata di tentato omicidio, è stata condotta al carcere di Trento, mentre il 20enne si trova in ospedale in prognosi riservata.
Il tragico episodio è avvenuto nella giornata di domenica mattina nella zona delle case Ipes in via Damiano Chiesa a Sinigo, frazione di Merano.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti e la testimonianza della madre, il 20enne di origine algerina, Merzak Bourdoune, è stato colpito dalla vicina di pianerottolo.
Un gesto dettato da futili motivi, forse per uno zerbino rubato o spostato.
Un litigio che inizialmente si è ridimensionato per l'intervento di un'altra persona ma appena il giovane si è voltato per allontanarsi, la donna, Virginia Lai, sarebbe andata in cucina e sarebbe tornata armata di un coltello con una lama di 20 centimetri.
In quel momento è arrivato il fendente, il coltello è stato affondato nella schiena del 20enne per circa 7 centimetri a perforargli un polmone.
Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i soccorsi e i carabinieri per isolare l'area e avviare le indagini.
Il 20enne è stato stabilizzato e trasportato d'urgenza in ospedale, dove è stato operato. Il giovane è fuori pericolo, mentre la donna è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio.


















