Contenuto sponsorizzato

Mille ore lavoro pro bono e sportelli sul territorio per guidare la riforma del terzo settore: protocollo d'intesa tra Csv e Commercialisti

L'accordo è già operativo e ha visto l'organizzazione di un corso a cui hanno preso parte i 35 professionisti che metteranno a disposizione il loro tempo. L'obiettivo: punti d'ascolto per le associazioni operativi già da settembre

Pubblicato il - 12 giugno 2019 - 13:13

TRENTO. Un protocollo d'intesa che sancisce una vera e propria alleanza tra il Centro servizi per il volontariato del Trentino (Csv) e l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Trento e Rovereto. Due mondi di professionisti che uniscono le forze in vista della rivoluzione imposta dal nuovo codice del terzo settore (il decreto di riferimento è il 117 del 2017), una rivoluzione a tutti gli effetti nella quale il Csv è chiamato a guidare le associazioni del territorio.

 

L'accordo di Trento si colloca in un accordo quadro sottoscritto a livello nazionale tra CsvNet e l'Ordine dei commercialisti, nel quale si collocano i protocolli firmati a livello locale. Quello di Trento, siglato questa mattina (mercoledì) dai presidenti del Csv trentino Giorgio Casagranda e dei Commercialisti Pasquale Mazza, è il secondo in Italia (dopo quello di Verona, ne seguiranno poi altri a Venezia, Genova, Belluno, Monza, Parma, Aosta, Bologna, Messina, Vicenza, Torino), ma il primo ad avere una concreta attuazione.

 

"Il protocollo viene firmato oggi, ma è operativo da diversi mesi - spiega appunto Mazza - La riforma del terzo settore è pesante e coinvolge tutto il mondo del no profit".

 

Si è infatti concluso da poco un percorso formativo di 77-80 ore, con prova di verifica finale, al quale hanno partecipato 38 commercialisti che operano in Trentino e una decina di funzionari dell'Agenzia delle entrate. Un percorso, valido per la formazione professionale dei partecipanti, volto a creare competenze, sostenuto dal Comitato di gestione del Fondo del volontariato (CoGeVo).

 

E ora? Dei partecipanti formati, 35 hanno deciso di donare oltre mille ore pro bono al mondo del volontariato. "Al terzo settore - spiega  la coordinatrice del Csv Francesca Fiori - ora più che mai servono competenze che non tutte le associazioni hanno. Da quest'esigenza nasce l'alleanza con l'Ordine dei commercialisti. Dei partecipanti al corso 35 commercialisti che lavorano sul territorio hanno messo a disposizione pro bono 30 ore ciascuno. Ora stiamo lavorando con i soggetti territorialmente rilevanti, quali sono i Comuni, le Comunità di valle e le Casse rurali, per creare delle sinergie e dare vita a dei punti d'ascolto sul territorio trentino".

"Concretamente - prosegue Francesca Fiori - creeremo degli sportelli, 7-10 circa (previa un'analisi di ciò che già esiste), che vorremmo fossero già operativi a settembre, dove i rappresentanti delle associazioni possano trovare un'assistenza di un commercialista, un assicuratore e di un esperto per quanto riguarda la sicurezza (utile ad esempio in caso di organizzazione di manifestazioni). Lo abbiamo già fatto per l'Alto Garda e Ledro assieme alla Comunità di valle, che si occupa di prendere gli appuntamenti".

 

In sostanza il commercialista volontario sarà a disposizione allo sportello ogni martedì, anche per guidare le associazioni nella fase di riorganizzazione del terzo settore. Diverse sono infatti le realtà che dovranno intervenire sul loro statuto. La riforma, che per la parte dell'impatto fiscale attende ancora il benestare dell'Unione europea, avrà ad esempio come effetto la sparizione dell'anagrafe delle Onlus e la creazione di un registro unico (delle Ots) in cui confluiranno dapprima Odv, Aps e Onlus e poi tutte le associazioni.

 

Durante la consegna degli attestati ai commercialisti partecipanti al corso (a cui si sono affiancati operatori di altre realtà e istituzioni quali dipendenti provinciali e dell'Agenzia delle entrate fino ad arrivare a oltre 50 partecipanti al corso totali), Giorgio Casagranda ha descritto il protocollo come "un'opportunità per mettere a contatto due mondi" e il corso come "un modo per avere dei professionisti sul territorio in grado di dare una mano al mondo del volontariato in un momento in cui tutto sta cambiando". "Due partecipanti - ha annunciato poi - ci stanno già dando una mano con la stesura degli statuti". Quindi rivolto ai commercialisti partecipanti al periodo di formazione (e agli operatori Csv): "In un momento di incertezza, la certezza siete voi".

 

Il responsabile della formazione dell'Ordine dei commercialisti Mauro Di Valerio ha ricordato le cifre: "La frequenza al corso ha avuto percentuali di partecipazione mai viste: dei 38 partecipanti afferenti all'Ordine 35 hanno superato l'80% di frequenza, alcuni sono arrivati anche al 100%. Ottimi risultati ha dato anche l'esame finale". Per concludere: "In totale abbiamo fatto 2.500 ore di formazione con il 91,5% di presenza, dati importanti per un progetto di cui mancano ancora i decreti attuativi".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 settembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 settembre - 12:15

La Uil invita quindi il vescovo Lauro Tisi a valutare la possibile di cedere quel patrimonio che la curia non intende più utilizzare. Alotti: "Sarebbe un'ottima scelta dal punto di vista ambientale e sociale. Una soluzione per interrompere il consumo di suolo, incentivare i lavori di edilizia pubblica, le ristrutturazioni, e aumentare in modo rilevante l’offerta di alloggi"

23 settembre - 11:53

Ovunque si organizzano comitati intimoriti dall'arrivo della nuova tecnologia (anche a Dro dove sono state raccolte oltre 400 firme) e dal fatto che verranno installate nuove antenne per supportarla convinti che ciò aumenterà l'inquinamento elettromagnetico. In realtà è proprio il contrario. Ce lo spiegava l'ex direttore del nodo italiano degli Eit, Roberto Saracco, e ora lo spiega anche la principale associazione a tutela dei consumatori

23 settembre - 06:01

A Castello Tesino, venerdì sera, i tre sindaci della zona hanno organizzato una conferenza (molto partecipata a dimostrazione del fatto che la gente vuole essere informata) sul lupo ma non hanno avuto il supporto di nessun tecnico o assessore provinciale e, inconsapevolmente, hanno riportato anche alcune cose assurde (come che nella zona gli esemplari sarebbero ibridi, falsità totale) e alla fine la figura migliore l'ha fatta l'ex assessore Dallapiccola, presente in sala, che almeno ha portato la sua esperienza

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato