Leggi, circolari e prassi amministrative, Terzo settore e Notai insieme per aiutare le organizzazioni sul territorio
Oggi il mondo del volontariato trentino conta circa 3.500 organizzazioni impegnate sul territorio. Tra gli impegni dell'accordo sottoscritto iniziative di informazione e formazione fino al supporto in materia di adeguamento degli statuti

TRENTO. Mettere in campo sinergie e competenze al fine di assistere sempre meglio i tantissimi Enti del Terzo settore che svolgono meritoriamente la loro attività, ma che fanno fatica a muoversi nella selva di leggi, circolari ministeriali e prassi amministrative che regolano il settore.
Questo il principale obiettivo che ha portato la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Consiglio Notarile dei distretti Riuniti di Trento e Rovereto e il Centro Servizi per il Volontariato del Trentino Ets.
A siglare l’intesa il Orazio Marco Poma, presidente del Consiglio Notarile, e Giorgio Casagranda presidente del Csv. Il Terzo Settore racchiude oggi quegli enti che operano e si collocano al di fuori del settore pubblico e di quello commerciale, costituendo una parte rilevantissima della nostra comunità civile.
Oggi, la legge riconosce espressamente il ruolo di supporto e promozione dei Centri di Servizio per il Volontariato ed affida ai notai il compito di verificare la rispondenza ai requisiti di legge degli statuti degli Enti che intendono iscriversi al Registro unico nazionale del Terzo Settore (Runts) e che siano dotati di personalità giuridica o che la vogliano acquisire.
“Ai notai, pubblici ufficiali terzi ed imparziali – ha spiegato il dottor Orazio Marco Poma - lo Stato ha affidato un compito delicatissimo: a loro spetta, infatti, il controllo di legalità sugli statuti degli Enti che intendono acquisire – o, se ne sono già in possesso, mantenere – il requisito della personalità giuridica ed entrare nel Runts acquisendo quindi la qualifica di Ets. Si tratta, com’è evidente, di un grande riconoscimento del ruolo e della 'funzione pubblica guardiana' (funzione di 'gatekeeping') di cui i notai sono custodi. In un contesto come quello attuale” continua il presidente Poma “caratterizzato da una normativa di difficile interpretazione, diventa fondamentale l’attività di orientamento dei volontari e di approfondimento della materia”.
Ed è proprio in quest’ottica che si inserisce la convenzione stipulata tra il Consiglio Notarile di Trento e Rovereto ed il Centro Servizi per il Volontariato del Trentino. Un mondo, quello del volontariato trentino che conta circa 3.500 organizzazioni impegnate sul territorio.
“Dopo il rinnovato accordo con l’Ordine dei dottori Commercialisti e degli esperti contabili” afferma Giorgio Casagranda “questo Protocollo d’Intesa con il Consiglio Notarile è una notizia importante per il mondo del volontariato. Siamo in una fase in cui gli enti sono ancora chiamati a fare delle valutazioni rispetto al loro percorso futuro, in funzione di nuove regole. Questo significa che le organizzazioni si devono attrezzare per far fronte ad alcuni adempimenti. Con questo accordo cerchiamo di fornire ulteriori competenze in questa direzione”.
La collaborazione sottoscritta mira a promuovere ed organizzare congiuntamente iniziative di informazione e formazione, a livello territoriale, attraverso corsi, seminari, conferenze, convegni, aventi ad oggetto tematiche inerenti la Riforma del Terzo settore e i temi ad essa correlati. Individuare forme di collaborazione per realizzare servizi di supporto alle associazioni ed altri enti del Terzo settore locali in materia di adeguamento degli statuti secondo quanto richiesto dal D. Lgs. 117/17. Collaborare allo studio, all’analisi e all’approfondimento degli aspetti civilistici della Riforma del Terzo settore, anche tramite la redazione di pubblicazioni dedicate e l’invio di proposte e suggerimenti al legislatore ai fini del miglioramento dei testi normativi in materia.



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