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| 25 nov 2023 | 17:32

La burocrazia mette in ginocchio il volontariato, stati generali delle Pro Loco del Trentino: "Oggi è fondamentale fare rete"

La burocrazia è un onere non da poco, che cresce ogni anno e che spesso diventa la primaria causa di abbandono dei volontari. I tema, assieme ad altri, è stato trattato durante gli Stati generali delle Pro Loco in Trentino, facendo emergere difficoltà, priorità e sfide per il prossimo futuro

La burocrazia mette in ginocchio il volontariato, stati generali delle Pro Loco del Trentino: "Oggi è fondamentale fare rete"
di Redazione

TRENTO. La necessità di fare rete con le altre realtà associative del territorio, il peso della burocrazia che allontana il volontariato e va ad impegnare sempre più risorse. Sono queste alcune delle tematiche al centro degli Stati Generali delle Pro Loco trentine. Un momento importante per delineare un quadro della situazione del volontariato in Trentino, facendo emergere difficoltà, priorità e sfide per il prossimo futuro.

 

Nella convinzione che solo la dinamica del dialogo continuo con la base e all'interno della base stessa permette di tenere vivo lo spirito del fare Pro Loco, di alimentare e di far crescere l’interesse e il numero  dei volontari, novità di questa edizione degli Stati Generali è stata la dislocazione su 3 sedi (Tione, Villa Lagarina e Pergine Valsugana), al fine di avvicinarsi più possibile alle tante associate (le Pro Loco trentine sono 207) che gravitano nelle valli.

 

Sono state una quarantina le Pro Loco che hanno aderito, con grande impegno e entusiasmo, ai lavori della giornata. Lavori che hanno fatto emergere in particolare due istanze cruciali. Prima fra tutti la necessità per le Pro Loco di fare rete con le altre realtà associative del territorio, condividendo capacità, progettualità e anche strumenti operativi (stoviglie in primis). Questo fattore in particolare, ravvisano le Pro Loco, fa emergere molto chiaramente il ruolo nei vari contesti territoriali: sempre più, infatti, le Pro Loco vengono riconosciute dagli altri soggetti locali come le realtà che meglio riescono a prendersi cura delle proprie comunità.

 

Altro tema caldo emerso è quello, annoso, della burocrazia: un onere non da poco, che cresce ogni anno e che spesso diventa la primaria causa di abbandono dei volontari. Un tema, però, che le Pro Loco affrontano con sempre maggiore professionalità che spesso mettono anche a disposizione delle altre associazioni locali le loro competenze sul tema.

 

Il rovescio della medaglia è che la professionalità oggi necessaria per far fronte alle richieste della burocrazia, implica per le Pro Loco un dispendio di tempo e risorse che vengono tolte giocoforza alla loro attività primaria, la cura delle comunità e dei territori.

 

“Il volontariato Pro Loco è un mondo silenzioso – ha spiegato la presidente Viola - fatto di 20 mila persone che in tutto il Trentino lavorano alacremente per rendere i nostri paesi vivi, pieni di iniziative, e per far vivere bene le persone che li abitano. Ascoltare i bisogni dei volontari ci sembra il minimo che possiamo fare per ringraziarli per quanto fanno per le loro Pro Loco, ma anche per ogni cittadino trentino.”

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