Non apre l'ambulatorio e i pazienti chiamano i carabinieri. Il medico assenteista si è dimesso, l'Apss fa causa
La guardia medica non si è presentata al lavoro in due occasioni. Dopo essere stata denunciata per interruzione di servizio pubblico ha deciso di dimettersi. L'Azienda per i servizi sanitari, in quanto parte lesa, ha deciso di ricorrere in sede giudiziaria a tutela dell’immagine dell’ente e di tutti i propri professionisti

TRENTO. Arrivano nuovi guai per l'ormai ex guardia medica del Primiero, nella sede di Tonadico. Dopo le continue assenze e le denunce arrivate da parte dei carabinieri, l'Azienda per i servizi sanitari, in quanto parte lesa, ha deciso di ricorrere in sede giudiziaria a tutela dell’immagine dell’ente e di tutti i propri professionisti.
La vicenda è iniziata nel marzo scorso quando i cittadini si sono recati all'ambulatorio rimanendo chiusi fuori perché il medico di turno non si era presentato (QUI L'ARTICOLO). In quella occasione intervennero i carabinieri su segnalazione anche dell'Azienda sanitaria e la guardia medica fu denunciata per interruzione di servizio. Questo però non sembra essere bastato perché una ulteriore assenza di servizio della stessa guardia si è avuta il 14 giugno scorso e questa ha portato ad una nuova denuncia. (QUI L'ARTICOLO)
L'Apss, già a partire dal marzo scorso, si era attivata nelle opportune sedi per denunciare le omissioni del medico segnalandolo all’autorità giudiziaria e contestualmente ha avviato le procedure di addebito in sede amministrativa per violazione delle norme contrattuali con deferimento al collegio arbitrale.
In questi giorni, in seguito alla segnalazione dei Carabinieri di un’ulteriore assenza dal servizio il 14 giugno scorso, Apss ha avviato una seconda segnalazione di addebito sempre nei confronti dello stesso medico che nel frattempo ha consegnato le proprie dimissioni.
Dal primo luglio il servizio di continuità assistenziale nella sede di Tonadico è coperto da un altro professionista.














