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Raggiunti i -41 gradi nella conca sotto il rifugio Rosetta. In 26 metri 31 gradi di differenza

Secondo l’esperienza acquisita negli anni di monitoraggio (dal 2008), le potenzialità morfologiche del sito freddo presso il Rifugio Rosetta, sono tra le migliori, avendo un ottimo "sky view factor", che si potrebbe tradurre con il termine "porzione di cielo visibile", il sito infatti ha la possibilità di cedere calore verso la libera atmosfera

Di Giuseppe Fin - 05 febbraio 2019 - 20:33

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Temperatura record nella conca sotto il rifugio Rosetta. Questa mattina alle ore 3 il termometro della stazione meteo posizionata a poche decine di metri dal rifugio ha raggiunto i -41,1 gradi.

 

Mai in questa zona si erano raggiunti questi valori. Il primo dicembre di due anni fa erano stati toccati i -39,4 gradi.

 

Il monitoraggio è una collaborazione dell’Associazione Meteo Triveneto con i gestori Roberta Secco e Mariano Lott che dura da diversi anni. E' stata installata una stazione meteo (Davis Vantage Pro2) al Rifugio Rosetta (m. 2581) e una nella conca sotto il Rifugio stesso a quota 2.555 metri. I dati dalla stazione nella conca vengono trasmessi via radio al rifugio e da qui via satellite messi online su internet.

 

Il cielo sereno, la scarsa umidità, il poco vento e il terreno innevato, sono stati gli elementi favorevoli ad ottenere questa eccezionale inversione termica. Ci sono stati vari andamenti termici, quando dopo il tramonto la temperatura inizia a calare e da -7 gradi si porta a -41,1 gradi alle 3 di notte, poi, probabilmente a causa dell’entrata di brezze nella conca, la temperatura aumenta di quasi 30°C tra le 03.00 e le 04.30 del mattino.

 

Significativa è la differenza di temperatura col rifugio, situato a soli 26 metri sopra la conca, dove la temperatura si è fermata a -11,9 gradi. Se nella libera atmosfera la temperatura solitamente diminuisce di 0,6 gradi ogni 100 metri, salendo, nelle “frost hollow” accade il contrario e in maniera esponenziale, la temperatura diminuisce anche di oltre 1°C al metro scendendo.

 

Ci preme sottolineare l’incredibile differenza di temperatura tra il Rifugio e la conca nel momento in cui si è rilevata la minima di -41,1°C, al Rifugio la temperatura era a -10°C, quindi ben 31°C di differenza in soli 26 metri. Per chi l’ha provato sulla propria pelle come i “dolinatori” di Meteo Triveneto Stefano Zamperin e Giampaolo Rizzonelli, che sono ancora scesi in queste condizioni nel sito freddo partendo dal rifugio, è come entrare in una cella frigo, ogni passo la temperatura cala in maniera percettibilissima, una vera emozione da provare.

Secondo l’esperienza acquisita negli anni di monitoraggio (dal 2008), le potenzialità morfologiche del sito freddo presso il Rifugio Rosetta, sono tra le migliori, avendo un ottimo "sky view factor", che si potrebbe tradurre con il termine "porzione di cielo visibile", il sito infatti ha la possibilità di cedere calore verso la libera atmosfera, non essendoci nelle immediate vicinanze cime molto elevate, che potrebbero ostacolare il raffreddamento dell'aria. Va detto infine che i piccoli rilievi posti intorno al sito fungono da recipiente per l'aria fredda che si accumula sul fondo del sito, che a tutti gli effetti diventa un vero e proprio "catino di aria fredda".

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