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Ruba una pistola e la rapina dal veterinario diventa a mano armata. La polizia lo intercetta in strada e lui è costretto alla resa

L'uomo ha estratto la pistola quando l'agente gli ha chiesto i documenti e allora a sua volta il poliziotto ha dovuto prendere l'arma e ordinargli di arrendersi. Arrestato un secondo uomo che aveva già rivenduto i gioielli della rapina per 400 euro a un compro oro

Pubblicato il - 21 settembre 2019 - 19:10

BOLZANO. Si è introdotto nelle stanze dell'ambulatorio veterinario rubando alcuni ori e una pistola legalmente detenuta dal titolare. Poi, una volta scoperto, ha impugnato l'arma appena rubata e si è dato alla fuga minacciando il veterinario 

derubandolo anche di quanto aveva con sé. L'uomo, un cittadino lettone di 30 anni, è però stato intercettato in via Garibaldi e lì arrestato dopo che un agente della polizia ha estratto l'arma di ordinanza ordinandogli di arrendersi e di desistere da ogni atto violento.

 

I fatti si sono svolti questa mattina a Bolzano, in uno studio veterinario di Gries. Il giovane era entrato nell'ambulatorio e con una scusa era riuscito a rimanere nella sala d'attesa da solo. A quel punto ha rovistato in alcune stanze della struttura rubando quel che gli è capitato a tiro: alcuni ori e anche una pistola legalmente detenuta dal titolare. Quest’ultimo, però, ha scoperto il ladro sul fatto e, a quel punto, gli ha chiesto di lasciare la refurtiva. L'uomo non ha desistito e anzi ha impugnato l’arma appena rubata e, minacciando pericolosamente la vittima, ha costretto il veterinario a consegnargli la fede nuziale e una collana d’oro che aveva al collo. Ottenuto quanto chiesto, è fuggito via portando con sé la pistola.

 

Le volanti dirette dal commissario capo Francesco Maria Capristo, avvisate con celerità dal rapinato, hanno iniziato a cercare il criminale armato, con l’aiuto della descrizione fornita dalla vittima. Un equipaggio, intercettato un uomo corrispondente alla descrizione, nei pressi di via Garibaldi, gli si è avvicinato per identificarlo e costui, vistosi scoperto, ha estratto l’arma dalla tasca. L’operatore più vicino al soggetto, allarmato dalla minaccia di quest’ultimo, ha estratto a sua volta l’arma di ordinanza ordinandogli di arrendersi e di desistere da ogni intento violento. L’uomo armato a quel punto, costretto, si è arreso e lasciata cadere in terra la pistola, è stato immediatamente bloccato dal poliziotto.

 

Insieme all’arrestato è stato poi identificato un altro uomo che, con fare ambiguo, aveva cercato di allontanarsi dal luogo dell’intervento. Da accertamenti svolti nell’immediatezza dagli operatori e dalle dichiarazioni fornite dall’arrestato, si è potuto verificare che il sospetto era complice del rapinatore e che aveva poco prima ceduto parte della refurtiva ad un compro oro del centro per un profitto di oltre 400 euro. A questo punto, ricostruita la dinamica dei fatti e avvisato il Pubblico Ministero, si è dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto disposto dal magistrato per il reato di ricettazione con sequestro della somma di denaro ottenuta illecitamente.

 

I due uomini, gravati da numerosi precedenti per detenzione di armi, furto e ricettazione sono stati condotti presso la Casa Circondariale di via Dante. La refurtiva recuperata è stata immediatamente restituita alla vittima che, fortunatamente, non ha subito alcuna lesione.

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