Scomparsi ai piedi del Sass Maor, ritrovati i loro corpi: sono precipitati da svariati metri senza scampo
E' successo ieri e questa mattina i soccorritori, visto che i due padovani non erano rientrati al rifugio, hanno dato il via alle ricerche che si sono concluse nel peggiore dei modi

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Non avevano più dato notizie di loro da ieri e il soccorso alpino aveva già compiuto una prima ricognizione dopo che un caschetto era stato segnalato tra dei sassi caduti dalla parete del Sass Maor. Questa mattina la conferma.
I due alpinisti veneti che ieri sera non erano rientrati al rifugio Velo della Madonna si trovavano lì, senza vita, ai piedi della via Scalet Biasin e lo stato dei corpi non lasciava spazio a tante interpretazioni: i due sono caduti sicuramente da una grande altezza mentre scalavano insieme in doppia. Sulle dinamiche dell'accaduto ora indagano gli inquirenti anche se la pista seguita è quella dell'incidente forse dovuto al fatto che uno dei due ha perso un appiglio o si è sbilanciato e ha trascinato nel vuoto anche l'altro.
Si tratta di due padovani, di Monselice e di Villafranca Padovana. Il primo allarme era stato lanciato ieri in giornata quando era stata segnalata una scarica di sassi ed era stato visto un caschetto tra le pietre. L'elicottero si era alzato per fare un giro di controllo ma non erano stati notati corpi o alpinisti in difficoltà. Poi quando in serata i due non sono rientrati al rifugio i sospetti si sono tramutati in paure e questa mattina si è avuta la certezza che a quei due alpinisti era accaduto qualcosa di terribile.
I corpi sono stati recuperati e portati nella camera mortuaria di Pieve di Primiero.














