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Tragedia nel Primiero, la vittima è Alberto Bressan. L'alpinista è precipitato per 100 metri nel vuoto in ''free solo''

A lanciare l'allarme era stato il gestore del rifugio Treviso in val Canali che non l'aveva visto rientrare. Il corpo di Bressan è stato, purtroppo, ritrovato senza vita su una cengia della parete della Pala del Rifugio a circa 500 metri da terra. E' il secondo incidente mortale in 24 ore nel Primiero

Pubblicato il - 30 July 2021 - 19:38

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. E' Alberto Bressan la vittima del tragico incidente sulla Pale di San Martino. Le ricerche dell'alpinista di 51 anni di Valdagno (Vicenza) erano iniziate nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 luglio (Qui articolo). E' il secondo incidente mortale in 24 ore nel Primiero: ieri era morto Angelo Silvano Cotugno (nato in Svizzera ma residente a Portogruaro) nelle vicinanze del rifugio Velo della Madonna (Qui articolo).

 

A lanciare l'allarme era stato il gestore del rifugio Treviso in val Canali che non l'aveva visto rientrare. Il corpo di Bressan è stato, purtroppo, ritrovato senza vita su una cengia della parete della Pala del Rifugio a circa 500 metri da terra.

 

Il 51enne aveva lasciato detto di voler scalare in solitaria in "free solo" la via Castiglioni-Detassis alla Pala e lo Spigolo Sass d’Ortiga nel gruppo delle Pale di San Martino. Fatale una caduta di oltre 100 metri nel vuoto.

 

Le ricerche erano iniziate nella notte, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino orientale del soccorso alpino che aveva chiesto l'intervento dell'elicottero per effettuare un sorvolo sulla zona, con l'ausilio dei visori notturni in dotazione all'equipaggio.

 

L'elicottero aveva imbarcato a bordo un operatore della Stazione di Primiero ed è salito in quota ma la ricerca dall'alto non ha dato nessun esito. Un secondo tentativo di sorvolo è stato fatto alle prime luci dell'alba ma ancora nessun esito.

 

Dopo il ritrovamento dei carabinieri della sua auto parcheggiata in val Canali, due operatori della Stazione di Primiero sono saliti al rifugio Treviso per fare una ricognizione alla base della parete, mentre l'elicottero è decollato da Trento per effettuare un altro sorvolo, imbarcando due operatori della Stazione di Primiero.

 

Dopo pochi minuti di volo, l'equipaggio è riuscito ad individuare il corpo dell'alpinista su una cengia. Sul posto sono stati verricellati il Tecnico di elisoccorso e un soccorritore ma per l'uomo non c'era nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che dichiarare il decesso di Bressan. Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell'elicottero e poi trasportata a Fiera di Primiero.

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