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Scuola: la Giunta affida gli incarichi ai dirigenti (ecco dove vanno) e taglia le tariffe per il trasporto scolastico

Tra le delibere approvate in Giunta figurano l'assegnazione delle cattedre di dirigenti per l'anno scolastico 2019/2020 ed il dimezzamento dei prezzi per il trasporto scolastico dalla scuola materna alle secondarie di secondo grado

Di Davide Leveghi - 01 agosto 2019 - 20:25

TRENTO. Tra le delibere approvate in Giunta nella seduta di quest'oggi ve ne sono anche relative alla scuola. Dopo che nei giorni scorsi era uscita la graduatoria, riportante i 30 nomi dei vincitori del concorso, selezionati su 673 domande, una delibera firmata dall'assessore Mirko Bisesti ha affidato gli incarichi ai nuovi dirigenti scolastici.

 

Soddisfazione è stato espressa dall'assessore, che ha sottolineato: “L’entrata in servizio dei nuovi dirigenti ci permette di fare fronte alle esigenze di organico portando a termine anche le reggenze che in questi anni hanno supplito alla mancanza di una graduatoria. Ringrazio pertanto i dirigenti scolastici che sino a questo momento si sono fatti carico di questo impegno e auguro a tutta la dirigenza scolastica provinciale ed in particolare ai nuovi incaricati un anno scolastico ricco di soddisfazioni”. Su 72 dirigenti scolastici in servizio presso le istituzioni provinciali scolastiche e formative, questo è il quadro:

 

 


 



 


 

 

Accanto all'affidamento dei dirigenti, altro punto riguardante la scuola ha interessato la decisione della Giunta, su proposta dello stesso presidente Maurizio Fugatti, di dimezzare le tariffe per il trasporto scolastico. “Una buona notizia per gli studenti e per le famiglie”, recita il comunicato stampa della Pat, visti i benefici dovuti alla riduzione del 50% della tariffa vigente, calcolata in base all'Icef.

 

Altre agevolazioni sono previste poi per le famiglie che risiedono in Comuni di montagna sopra i 500 metri sul livello del mare, tra cui la gratuità del trasporto per gli alunni della scuola primaria che debbano raggiungere sedi scolastiche ubicate al di fuori del Comune di residenza. Un “bonus periferia” immaginato per mantenere in montagna i suoi abitanti ed in particolare i più giovani.

 

Dopo le polemiche sui tagli al comparto della cooperazione internazionale, dunque, è proprio Fugatti a esprimere soddisfazione: "Il provvedimento comporta un minore incasso per la Provincia pari a circa 2 milioni di euro per l’anno 2019 e seguenti. Abbiamo però ritenuto giusto procedere in questo modo, anche utilizzando risorse provenienti da altre voci di bilancio, sia perché crediamo che lo studio sia un diritto fondamentale dei nostri ragazzi, sia perché pensiamo che ogni euro in più speso per sostenere le comunità che vivono in montagna, e che sono un presidio prezioso per il Trentino, sia ben speso".

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