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| 23 dic 2019 | 16:24

Sgominata una banda dedita ai furti in appartamento. Avevano oltre un chilo d'oro. In manette tre persone

Residenti tra Trento e Milano, i tre avevano la base logistica in un appartamento di Martignano, dotato di un efficiente sistema d'allarme. La squadra mobile di Trento, appostata per l'irruzione, ha trovato oltre un chilogrammo d'oro tra anelli, collanine e braccialetti, assieme a 1000 euro e 7000 franchi svizzeri in contanti. Per i tre è scattato l'arresto

Sgominata una banda dedita ai furti in appartamento
di Redazione

TRENTO. E' servito un blitz ben organizzato e atteso con qualche ora di appostamento per sgominare una banda dedita ai furti in casa e di base a Martignano. L'efficiente sistema di videosorveglianza installato nell'appartamento in cui vivevano i malviventi, infatti, ha richiesto da parte della squadra mobile di Trento un paziente lavoro di attesa, prima di dar avvio all'irruzione e al conseguente arresto del sodalizio criminale.

 

D'intesa con la Procura della Repubblica di Trento, gli agenti, nell'ambito dell'attività di contrasto ai furti e alle rapine voluta dal questore, hanno infatti arrestato tre cittadini stranieri, tutti di origine albanese, rispettivamente di 26, 28 e 31 anni, residenti tra il capoluogo trentino e Milano e presumibilmente considerati responsabili della serie di furti avvenuti in questi ultimi giorni in città.

 

All'interno dell'appartamento venivano rilevati non a caso diversi monili d'oro – anelli, collane e braccialetti – per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo, circa 1000 euro in contanti e 7000 franchi svizzeri. Assieme al “malloppo”, venivano trovati anche guanti, passamontagna e attrezzi per smontare porte di appartamento e pietre preziose.

 

E' servita pazienza, come detto, per sgominare la banda, composta da una donna e tre uomini e riguardo alla quale non si esclude possa contare altri complici. Gli investigatori della squadra mobile hanno dovuto aspettare che uno dei componenti uscisse dalla casa per far scattare l'irruzione, rinvenendo ivi i suddetti oggetti.

 

Sui telefoni dei tre, inoltre, è partito l'esame dei tabulati, utile a capire se altri complici siano stati in zona al momento dell'irruzione.

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