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Soccorsi sulle piste: 251 interventi in una stagione e 40 multe in Paganella

I dati dell'attività dei carabinieri sugli sci della stazione di Andalo. L'elicottero è arrivato 11 volte. Ecco il "Decalogo per lo sciatore''. I consigli dei militari: ''Prudenza e rispetto degli altri''

Pubblicato il - 27 febbraio 2019 - 13:08

TRENTO. Sono 251 gli interventi di soccorso sulle piste da sci portati a termine finora durante questa stagione sciistica dai carabinieri sciatori della stazione di Andalo (compagnia di Cles). Per una media di quattro al giorno.

 

Molte le volte in cui i soccorsi sono stati prestati per scontri tra sciatori e per cadute autonome. Oltre 40 sono le violazioni delle norme (tra cui in alcuni casi anche l'assenza del casco obbligatorio per i minori sotto i 14 anni) accertate dai militari su tutte le aree sciabili di competenza.

 

L’elisoccorso è intervenuto in Paganella a supporto dei carabinieri sciatori 11 volte.

 

Per sensibilizzare gli sciatori ai corretti comportamenti sulla neve il comando provinciale dei carabinieri ha distribuito in tutti i comprensori sciistici un pieghevole contenente le norme previste dalla legge per chi frequenta le piste e alcuni consigli sulle buone prassi e i comportamenti di buon senso che sarebbe bene tenere sulla neve.

 

"Una coscienziosa condotta da parte di chi percorre, sci e snowboard ai piedi, le piste innevate è la prima regola per evitare spiacevoli incidenti" raccomandano i carabinieri.

 

"Rispetto degli altri" e "padronanza della velocità" sono solo alcune delle indicazioni contenute nel "Decalogo dello sciatore".

 

L'accento è posto inoltre sulla manutenzione dell'attrezzatura (con il consiglio di affidarsi a un professionista), sulla scelta di un abbigliamento adeguato ("Indumenti impermeabili, traspiranti e con un buon isolamento termico"), sull'informazione circa le condizioni meteorologiche previste e sul giusto equipaggiamento dei mezzi utilizzati per portarsi sulle piste (dal 15 novembre al 15 aprile è obbligatorio l'uso di pneumatici invernali o di catene a bordo del veicolo).

 

Ancora, l'invito è a prestare attenzione alla "scelta della direzione" ("Chi proviene da monte, che per la posizione dominante ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle"), alle traiettorie scelte ("In considerazione del tipo di sci utilizzato, snowboard, telemark, carving") e ai sorpassi, che "possono essere effettuati tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a distanza tale da consentire evoluzioni dello sciatore sorpassato".

 

È necessario prestare attenzione, ricordano i carabinieri sempre nel pamphlet informativo, in fase di sosta e di salita e discesa lungo una pista e alla segnaletica. "In caso d'incidente - si legge - chiunque deve prestarsi al soccorso. È necessario impegnarsi, secondo le capacità individuali, per prestare le prime cure, attivarsi per delimitare la zona dove c’è l’infortunato e per segnalare la presenza a chi sta scendendo in pista. Chiama subito il 112".

 

Tra i consigli: "Se non vi sentite all'altezza, non avventuratevi da soli lungo i tracciati sciistici ma rivolgetevi ad un maestro ovvero a personale qualificato che vi seguirà nelle vostre discese. Di notte frequentate soltanto gli impianti abilitati, le piste al chiaro di luna non sono romantiche, bensì pericolose. Se siete stanchi o avete ecceduto nel bere evitate di sciare. Nello snowpark è obbligatorio l’uso del casco. Noi consigliamo anche l’uso del para schiena".

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