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Trento
12 aprile | 08:38

Stagione sciistica, oltre 2800 soccorsi dei carabinieri sulle piste: 215 persone si sono perse nei comprensori, raffiche di multe per ubriachi e senza assicurazione

Il bilancio dei carabinieri in quest'ultima stagione sciistica, permane una certa quantità di infortuni (70 casi, pari al 2% del totale) avvenuti dopo la chiusura delle piste, che derivano dalla cattiva abitudine di alcuni utenti di trattenersi nei rifugi a monte scendendo poi ad impianto chiuso (non consentito), talvolta al buio o in stato di ebbrezza

Stagione sciistica, oltre 2800 soccorsi dei carabinieri sulle piste
di Redazione

TRENTO. Sono stati oltre 2800 gli interventi di soccorso da parte dei carabinieri  in quest'ultima stagione sciistica. Il numero è stato fornito dal comando provinciale e riguarda l'impegno di circa 70 carabinieri sciatori su 29 località con compiti sia di soccorso che di polizia/vigilanza. 

Partendo dall’impegno del Soccorso, sono stati 2.844 (52% maschi e 48% femmine) gli interventi e di questi, 61 hanno comportato l'intervento dell'elisoccorso.

 

La stagione trascorsa  ha fortunatamente avuto un numero basso di decessi in pista, nessuno per collisione e uno unico determinato da malore (sono 83 i casi di malore in pista complessivamente). Sono stati 3 gli interventi dei carabinieri sciatori il cui primo soccorso ha garantito la salvezza dello sciatore da morte certa.

 

Tornando agli incidenti in pista, sempre secondo i dati forniti dai carabinieri, su 2.844 sinistri, solo 13 sono stati provocati da una collisione con ostacoli fissi e mobili. Scende la percentuale dei casi di collisione tra sciatori (nonostante la grandissima affluenza sulle piste di questa stagione), quest’anno rappresentano il 12,5% dei casi totali di sinistro, contro il 15% dello scorso anno.

 

Permane una certa quantità di infortuni (70 casi, pari al 2% del totale) avvenuti dopo la chiusura delle piste, che derivano dalla cattiva abitudine di alcuni utenti di trattenersi nei rifugi a monte scendendo poi ad impianto chiuso (non consentito), talvolta al buio o in stato di ebbrezza.

 

Per quanto concerne l'attività di polizia lungo le piste, in queste stazione sono stati oltre 7800 gli sciatori controllati e 426  tra rifugi ed esercizi ricettivi verificati. Ci sono state 72 persone denunciate in parte per la professione abusiva di maestro da sci, autori di furto di attrezzatura sciistica, e detenzione di sostanze stupefacenti in pista. 

 

L'intensificazione dei controllo ha portato anche a elevare 473 sanzioni ai sensi del “nuovo codice sulle piste da sci” (D.Lgs. n.40/2021): dall'assenza di assicurazioni obbligatoria,  il fenomeno degli scialpinisti che intraprendono la risalita delle piste da sci, pratica illegale e pericolosa fino alle persone ubriache in pista. 

 

Nel corso dell’intera stagione, sono 215 le persone disperse/perse lungo i comprensori ritrovate dai militari (principalmente bambini, ma anche anziani e/o infortunati in stato di semicoscienza).

 

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