Stagione sciistica, oltre 2800 soccorsi dei carabinieri sulle piste: 215 persone si sono perse nei comprensori, raffiche di multe per ubriachi e senza assicurazione
Il bilancio dei carabinieri in quest'ultima stagione sciistica, permane una certa quantità di infortuni (70 casi, pari al 2% del totale) avvenuti dopo la chiusura delle piste, che derivano dalla cattiva abitudine di alcuni utenti di trattenersi nei rifugi a monte scendendo poi ad impianto chiuso (non consentito), talvolta al buio o in stato di ebbrezza

TRENTO. Sono stati oltre 2800 gli interventi di soccorso da parte dei carabinieri in quest'ultima stagione sciistica. Il numero è stato fornito dal comando provinciale e riguarda l'impegno di circa 70 carabinieri sciatori su 29 località con compiti sia di soccorso che di polizia/vigilanza.
Partendo dall’impegno del Soccorso, sono stati 2.844 (52% maschi e 48% femmine) gli interventi e di questi, 61 hanno comportato l'intervento dell'elisoccorso.
La stagione trascorsa ha fortunatamente avuto un numero basso di decessi in pista, nessuno per collisione e uno unico determinato da malore (sono 83 i casi di malore in pista complessivamente). Sono stati 3 gli interventi dei carabinieri sciatori il cui primo soccorso ha garantito la salvezza dello sciatore da morte certa.
Tornando agli incidenti in pista, sempre secondo i dati forniti dai carabinieri, su 2.844 sinistri, solo 13 sono stati provocati da una collisione con ostacoli fissi e mobili. Scende la percentuale dei casi di collisione tra sciatori (nonostante la grandissima affluenza sulle piste di questa stagione), quest’anno rappresentano il 12,5% dei casi totali di sinistro, contro il 15% dello scorso anno.
Permane una certa quantità di infortuni (70 casi, pari al 2% del totale) avvenuti dopo la chiusura delle piste, che derivano dalla cattiva abitudine di alcuni utenti di trattenersi nei rifugi a monte scendendo poi ad impianto chiuso (non consentito), talvolta al buio o in stato di ebbrezza.
Per quanto concerne l'attività di polizia lungo le piste, in queste stazione sono stati oltre 7800 gli sciatori controllati e 426 tra rifugi ed esercizi ricettivi verificati. Ci sono state 72 persone denunciate in parte per la professione abusiva di maestro da sci, autori di furto di attrezzatura sciistica, e detenzione di sostanze stupefacenti in pista.
L'intensificazione dei controllo ha portato anche a elevare 473 sanzioni ai sensi del “nuovo codice sulle piste da sci” (D.Lgs. n.40/2021): dall'assenza di assicurazioni obbligatoria, il fenomeno degli scialpinisti che intraprendono la risalita delle piste da sci, pratica illegale e pericolosa fino alle persone ubriache in pista.
Nel corso dell’intera stagione, sono 215 le persone disperse/perse lungo i comprensori ritrovate dai militari (principalmente bambini, ma anche anziani e/o infortunati in stato di semicoscienza).


















