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Spari dei cacciatori vicino alle case a Gazzadina, l'allarme dei cittadini. Coppola: ''Persone costrette ad abbassare le tapparelle''

L'ultimo episodio, spiega la consigliera di Futura, è avvenuto sabato sera attorno alle 20.30. Coppola: "Ho chiesto controlli  atti a scongiurare il ripetersi di simili episodi che potrebbero, data anche l'ora notturna, provocare incidenti alle persone"

Pubblicato il - 28 ottobre 2019 - 12:36

TRENTO. “Non è possibile che le persone abbiano paura di uscire di casa perché qualche cacciatore spara vicino ai centri abitati e in orari nei quali sarebbe anche vietata la pratica venatoria”. A denunciato è la consigliera provinciale del gruppo Futura, Lucia Coppola, che ha raccolto la segnalazioni di alcuni residenti a Gazzadina di un episodio avvenuto sabato sera.

 

“Verso le 20.30 di sabato – secondo quanto riferisce la consigliera Coppola - in pieno centro storico a Gazzadina, nelle vicinanze del Colle di San Martino, si sono uditi spari di cacciatori talmente vicini alle case da costringere alcuni abitanti della zona ad abbassare le tapparelle”. Un episodio che non sarebbe però il primo. Alcuni residenti, infatti, hanno confermato che situazioni del genere sarebbero avvenute anche precedentemente.

 

“Non può passare l'idea – ha spiegato la rappresentante di Futura – che ci siano zone franche solo perché sono più defilate di altre. Le regole ci sono e devono essere rispettate a partire dal fatto che si può sparare da un'ora prima l'alba a un'ora dopo il tramonto. Già questi orari sono eccessivi perché con il buio diventa più pericoloso”.

 

Coppola ha già inviato una comunicazione alla sezione di Trento di Federcaccia, al Servizio Foreste della Provincia di Trento e anche alla Polizia locale. “Ho chiesto controlli atti a scongiurare il ripetersi di simili episodi che potrebbero, data anche l'ora notturna, provocare incidenti alle persone” ha concluso la consigliera. 

 

All'interno della legge provinciale numero 24 viene spiegato che è vietata l'esercizio venatorio nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali; nelle zone comprese nel raggio di 100 metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti in atto ad abitazione o a posto di lavoro, e di 50 metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali; cacciare a distanza inferiore a 100 metri da macchine operatrici agricole in funzione. E' inoltre vietato sparare a distanza minore di 150 metri con uso di fucile da caccia a canna liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezzo la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzione di immobili, fabbricati e stabili adibiti in atto ad abitazione o a posto di lavoro siti lungo la traiettoria; di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali ed interpoderali; di funivie, filovie ed altri trasporti a sospensione in esercizio; di stabbi, stazzi, fondi chiusi, individuati ai sensi dell'articolo 32, comma 4, e destinati al ricovero e all'alimentazione del bestiame nel periodo di utilizzazione agro-silvo-pastorale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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