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Tra sensibilizzazione e supporto alle vittime presentato il programma in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

L'assessora alle politiche sociali Stefania Segnana e l'assessore alla cultura Mirko Bisesti hanno esposto alla stampa il programma di iniziative volto al contrasto e alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere in vista della giornata internazionale dedicatale. Svariati i progetti, in attesa della firma di un protocollo ufficiale. Tra servizi di supporto alle vittime e campagne di sensibilizzazione alla denuncia, c'è pure una corsa non competitiva

Di Davide Leveghi - 19 novembre 2019 - 12:11

TRENTO. In occasione della ricorrenza della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne la Giunta ha presentato una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione e al contrasto del fenomeno. Alla presenza dell'assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e dell'assessore all'istruzione, università e cultura Mirko Bisesti sono stati illustrati i progetti che vedono la Provincia di Trento in prima fila nel combattere la violenza di genere.

 

In attesa di una prossima conferenza stampa, prevista per lo stesso lunedì 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in cui verranno esposti i dati sull'entità del fenomeno in provincia, Segnana e Bisesti hanno tenuto a raccontare le svariate iniziative promosse dalla Pat, in un articolato programma volto a contrastare diffusamente la violenza in ambito domestico e le sue ricadute sui figli.

 

“Vogliamo pubblicizzare gli eventi in Trentino – ha esordito l'assessora alle politiche sociali, referente dei progetti – allo scopo di sensibilizzare la comunità e di lanciare alle donne che non riescono a uscire da questo incubo un messaggio, raggiungendole. L'opinione pubblica deve essere sensibilizzata, inoltre, affinché ogni testimone di atti del genere aiuti le vittime denunciando le violenze”.

 

Per questo tra le iniziative proposte dalla Provincia, Segnana evidenzia la campagna di sensibilizzazione nelle profumerie, “luoghi dove le donne comprano i trucchi per coprire i segni delle violenze”. Accolto da tutti i negozi del tipo in provincia, il progetto consiste nell'affissione di una locandina dove accanto al messaggio “Non avere paura. Violenza sulle donne, non restare sola”, sono anche riportati i numeri di riferimento per l'emergenza (112) e per ricevere l'aiuto psicosociale (1522).

 

Oltre a questa campagna, l'assessora ha anche, attraverso un breve video, esposto un'iniziativa già attiva dallo scorso anno. “Nella violenza domestica ci dimentichiamo di essere mamma e papà. La violenza assistita è violenza”, campagna che tramite dei poster affissi sugli autobus urbani, sulle corriere extra-urbane e in luoghi pubblici punta a sensibilizzare sulle ricadute della violenza fisica e verbale a cui assistono in casa i figli.

 

L'assessore Bisesti, invece, ha illustrato la campagna multimediale “L'amore tossico”, progetto in collaborazione con Trentino Trasporti e il sistema bibliotecario provinciale, con cui mezzi e luoghi della cultura ospiteranno delle “mattonelle” contenenti un codice Qr attraverso cui è possibile scaricare poesie d'amore e messaggi contrari alla violenza di genere. “Sugli autobus urbani salgono ogni giorno 25mila studenti, è chiaro quindi a chi sia destinato questo progetto”.

 

 

Nel cartello degli eventi e delle iniziative provinciali, poi, sono stati presentati lo spettacolo teatrale “Credevo che” - previsto per giovedì 21 novembre alla sala conferenze del Mart, in collaborazione con l'associazione Falenablu e basato sul lavoro trentennale di consulente legale alle vittime di Simonetta Agnello Hornby – e “Women in Run”, corsa non competitiva per dire no alla violenza contro le donne.

 

WIRun, giunta alla 5ª edizione, si terrà domenica 24 novembre con partenza e arrivo al quartiere della Albere in Piazza delle Donne Lavoratrici. La corsa, non competitiva e lunga 5 chilometri, devolverà il ricavato all'attività del Fondo sostegno di donne vittime di violenza e dei loro figli “La violenza non è un destino”, gestito da Famiglia materna in collaborazione con Punto d'Approdo, Onlus roveretana. A tale fondo possono accedere tutte le donne del territorio trentino segnalate da associazioni e strutture che in provincia assistono le vittime di violenza domestica.

 

A disposizione degli operatori del settore è stato presentato il report “Uscire dalla violenza si può. Azioni e interventi per le donne vittime di violenza”, terza edizione di una piccola brochure creata ad hoc per tutti i professionisti che lavorano nel sostegno alle donne vittime di una situazione di violenza. Nel documento sono descritti gli interventi a carattere sociale e sanitario, gli strumenti a disposizione per tutelare le donne vittime e le iniziative per la ricerca del lavoro, i servizi garantiti dagli enti del terzo settore e i riferimenti utili per contattare le forze dell'ordine.

 

Tra le iniziative più importanti, infine, ci sono l'attuazione del “Codice rosso”, servizio di supporto alla polizia giudiziaria e al pubblico ministero per le vittime di violenza domestica o di genere, strumento fondamentale di collaborazione tra istituzioni a sostegno dei soggetti che necessitano aiuto, e il Protocollo d'intesa per la “Prevenzione ed il contrasto della violenza di genere in provincia di Trento”.

 

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, infatti, Provincia, Università di Trento e Azienda sanitaria provinciale sottoscriveranno un protocollo d'intesa con il quale verrà confermata la volontà delle istituzione, del commissariato del governo (in rappresentanza delle forze dell'ordine), del consorzio dei Comuni trentini (in rappresentanza delle polizia locali), delle Procure della Repubblica di Trento e Rovereto, di portare avanti le iniziative formative specifiche a favore degli operatori del territorio e di proseguire l'attività di monitoraggio del fenomeno. Un monitoraggio possibile grazie alla rilevazione dei dati relativi alle denunce, già attivo dal 2012, e che vedrà da quest'anno in prima linea anche l'Ateneo trentino, oltre all'Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

Per dare visibilità ad ogni evento connesso alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, l'assessorato alla salute pone a disposizione il portale delle pari opportunità.

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