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| 18 feb 2019 | 21:42

Traffico sui passi Dolomiti, Failoni: ''No a limitazioni che danneggiano gli operatori'', per il futuro ipotesi di un pedaggio

Per l'assessore provinciale al turismo "l'obiettivo di diminuire le auto che attraversano le nostre montagne non può andare a discapito del lavoro degli operatori". Tra le ipotesi una sorta di "vignetta", ovvero un pedaggio per l'accesso ai Passi, i cui proventi possano poi essere utilizzati per migliorare la viabilità e potenziare il trasporto pubblico

di Redazione

TRENTO. “L'obiettivo di diminuire le auto che attraversano le nostre montagne non può andare a discapito del lavoro degli operatori economici che rendono viva la montagna e contribuiscono allo sviluppo del territorio”. A dirlo è stato l'assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni, durante un incontro avvenuto in in Val di Fassa per discutere delle limitazioni del traffico sui Passi Dolomitici.

 

All'appuntamento, promosso dal consigliere provinciale ladino, Luca Guglielmi, al quale ha partecipato anche la Procuradora, Elena Testor, erano presenti alcuni sindaci, gli amministratori del Comun General de Fascia, i rappresentanti dell'Apt e delle categorie economiche.

 

"Ci vuole equilibrio - ha detto l’assessore - e decisioni condivise e non imposte. La posizione emersa da questo incontro - ha sottolineato Failoni - mi sembra decisamente contraria alle limitazioni, per lo meno alle modalità con cui si è proceduto negli ultimi anni. Ne parlerò venerdì in Giunta provinciale e prenderemo una decisione. Per il futuro dovremo confrontarci, in brevissimo tempo, con il Veneto e con l'Alto Adige. Ora è urgente decidere il da farsi per la prossima estate per poi arrivare ad una soluzione definitiva per gli anni a venire. Ma tutto avverrà - ha concluso - senza nessuna imposizione".

 

Da tutti gli operatori presenti è emersa la convinzione che sia necessario, anzitutto, porre fine alle sperimentazioni degli ultimi due anni, sulle quali è stato espresso un giudizio negativo, sperimentazioni che rischiano di disorientare i turisti. Gli operatori hanno chiesto una soluzione più strutturata e definitiva, tenendo conto che i problemi principali della viabilità non riguardano i Passi, ma le strade della Val di Fassa. Fra le soluzioni emerse, per gli anni a venire, quella di proporre ai turisti una sorta di "vignetta", cioè un pedaggio per l'accesso ai Passi, i cui proventi possano poi essere utilizzati per migliorare la viabilità e potenziare il trasporto pubblico.

 

"Siamo convinti - ha detto Failoni - che il territorio debba decidere sul proprio futuro. La cura dell'ambiente è fondamentale per il Trentino, ma l'obiettivo di diminuire le auto che attraversano le nostre montagne non può andare a discapito del lavoro degli opera".

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