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Trento, il Mercatino di Natale è salvo. Il Tar boccia Carollo (che dovrà pagare le spese)

Il ricorso di Agostino Carollo, dj e titolare di Everness, cade nel vuoto. Nonostante le incertezze e la spada di Damocle della sentenza del Tar, i preparativi sono andati avanti. Le piazze sono pronte per accogliere turisti e cittadini. Si può, quindi, alzare il sipario sulla kermesse natalizia e l'inaugurazione è prevista per sabato 23 novembre

Di Luca Andreazza - 21 novembre 2019 - 13:57

TRENTO. Via libera al Mercatino di Trento. Respinta la richiesta di sospensiva presentata da Agostino Carollo, questa l'attesissima sentenza del Tar. Tirano un sospiro di sollievo Comune e Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in primis, ma anche commercianti, ristoratori e il comparto delle strutture ricettive. Il più importante evento della città per visibilità e indotto è salvo.

 

Non solo, Carollo dovrà versare "a favore dell’amministrazione comunale di Trento e della controinteressata Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi delle spese della fase di giudizio nella misura euro 500,00, oltre ad accessori di legge, per ognuna di esse". 

 

Il ricorso di Agostino Carollo, dj e titolare di Everness, cade nel vuoto. Nonostante le incertezze e la spada di Damocle della sentenza del Tar, i preparativi sono andati avanti. Le piazze sono pronte per accogliere turisti e cittadini. Si può, quindi, alzare il sipario sulla kermesse natalizia e l'inaugurazione è prevista per sabato 23 novembre.

 

La richiesta di permesso di occupazione suolo pubblico per piazza Fiera e piazza Battisti sono regolari e così si chiude una vicenda che si trascina da mesi. Restano le possibilità di ricorsi, ma intanto si va avanti. Un rischio di stop, forse, più a livello mediatico tra video su Facebook e un (quasi) totale silenzio dell'amministrazione comunale, anche se non sono mancati momenti di ovvio nervosismo per la querelle.

 

Dopo un'iniziale presa di posizione, l'Azienda per il turismo è praticamente sparita dai radar, tanto che l'associazione ristoratori del Trentino, era scesa in campo per chiedere chiarimenti. Questo nonostante il presidente della sezione di Trento sieda nel Cda di Apt: segnali che qualcosa non tornava e che il clima non fosse serenissimo.

 

 

Nella sua memoria difensiva, l'Amministrazione comunale ha evidenziato la non ammissibilità del ricorso innanzitutto in via preliminare, per la sua tardività: Everness avrebbe impugnato il diniego all'istanza di occupazione delle piazze Fiera e Battisti ben oltre i termini di legge.

 

La presentazione di una seconda domanda di occupazione si configura infatti come meramente strumentale, visto che in assenza di tempestiva impugnazione il primo provvedimento di diniego era diventato definitivo.

 

Nel merito, l'Amministrazione comunale ha ribadito la legittimità della richiesta di occupazione di suolo pubblico dell'Apt, richiesta per la quale nessun regolamento prevede l'utilizzo del cosiddetto “modulo unico”, messo a disposizione solo per facilitare i cittadini.

 

Si aggiunge poi il fatto che Apt aveva presentato domanda di occupazione del suolo pubblico prima della Everness e che comunque il criterio cronologico di presentazione delle domande non può mai essere quello dirimente, visto che la valutazione tiene conto di altri aspetti.

 

A queste motivazioni, la memoria difensiva aggiunge altri due elementi: il Comune, a differenza di quanto sostiene la Everness, non ha mai affidato incarichi per l'organizzazione del Mercatino di Natale di Trento, il cui marchio registrato è stato acquisito dall'Apt da Trento Fiere. Infine l'amministrazione evidenzia l'interesse pubblico della manifestazione, il cui mancato svolgimento costituirebbe un danno economico e d'immagine incalcolabile.

 

Alla luce di tutti queste argomentazioni, nella memoria difensiva del Comune si ritiene del tutto infondata anche la richiesta di danni avanzata dalla Everness. Si tratterebbe infatti di danni puramente ipotetici, autoinferti dallo stesso ricorrente.

 

L'amministrazione rileva che questo contenzioso ha penalizzato la città e la sua immagine. L'auspicio di palazzo Thun è che, accantonata la controversia, tutti i soggetti coinvolti si mettano al lavoro in un clima di condivisione, per il bene di Trento e di tutto il Trentino.

 

Ora il 12 dicembre si attende la pronuncia sulla titolarità e l'affidamento del Mercatino all'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Un'operazione di Carollo fotocopia o quasi rispetto a quella portata avanti nella città della Quercia. Due anni fa il dj e produttore di eventi si era rivolto all'Antitrust per segnalare irregolarità nell'assegnazione della gestione del Natale dei Popoli di Rovereto.

 

L'autorità garante per la concorrenza aveva accolto il ricorso: il Comune si era così trovato costretto a cambiare il regolamento. L'anno scorso ecco il passo falso, un documento mancante, e Carollo a gestire il Natale in quel di Rovereto con tanto di strascico in tribunale post evento tra amministrazione e organizzatore (Quest'anno la gara è stata vinta dalla 0464). 

 

Ci prova anche a Trento, una scelta che può essere anche considerata legittima, forte prima di un parere dell'Antitrust che infilerebbe diversi dubbi, anche se il quadro di partenza è diverso (Qui articolo), poi in quanto l'Apt ha pagato circa 10 mila euro per l'occupazione suolo pubblico della passata edizione.

 

Si parlerà della titolarità in mano all'Azienda per il turismo del capoluogo per organizzare la kermesse, un soggetto formalmente privato, che nel 2018 ha acquistato il ramo d'azienda da Trento Fiere per circa 50 mila euro tra marchioattrezzaturacasette allestimenti vari. Il punto di partenza tra Trento e Rovereto sarebbe diverso. Ma intanto è semaforo verde al Mercatino di Natale.

 

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