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Truffano 80enne malata di Alzheimer mettendola in confusione e rubandole quasi 800 euro per tre corredi di lenzuola

L'operazione dei carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana ha permesso di individuare i due malviventi che ora sono stati arrestati. A scoprire che qualcosa non andava è stato il figlio che ha poi installato delle telecamere a casa della madre. Il procuratore Sandro Raimondi: "Le forze dell'ordine ci sono e ci saranno sempre per tutelare i cittadini da queste truffe e un'attenzione particolare si avrà sempre di più nei confronti degli anziani"

Pubblicato il - 10 dicembre 2019 - 11:56

BORGO VALSUGANA. Sfruttano il fatto che sia anziana e affetta da sindrome di Alzheimer per truffarla ripetutamente. Vittima una donna di circa 80 anni della bassa Valsugana che solo grazie all'intervento del figlio è riuscita ad uscire da quello che può essere definito quasi un circolo vizioso messo in atto da due malviventi arrivati dal Veneto, per la precisione da Vicenza.

 

I due, all'inizio della scorsa primavera, si erano presentati alla porta dell'anziana signora, che vive da sola, per venderle dei corredi di lenzuola e delle federe coordinate.

 

Il primo approccio non è andato a buon fine ma i due sono tornati alla carica poco tempo dopo dimostrando insistenza ma anche modi garbati e riuscendo un po' alla volta a conquistare la confidenza della povera anziana.

 

Solo in questo modo sono riusciti a rifilarle tre corredi di lenzuola ed è stato proprio nella consegna del denaro, in tutto circa 800 euro divisi in tre episodi, che è avvenuta la truffa. Al momento del pagamento, infatti, i due delinquenti si facevano consegnare più denaro del dovuto perché con destrezza cambiavano le banconote da 50 con altre di taglio inferiore, da 10 euro. Sfruttando poi il fatto che l'anziana era affetta da Alzheimer, le facevano credere che doveva dare altri soldi. In alcuni casi, non contenti, quando la donna si trovava in una situazione di confusione e si spostava in un'altra stanza, cercavano di frugarle nella borsetta. Non sono mancate anche le situazioni in cui la povera donna, senza soldi, era praticamente convinta dai due malviventi, ad andare in un vicino bancomat per prelevare del denaro.

 

A scoprire quello che stava accadendo è stato il figlio della donna insospettito dalla carenza di liquidi della madre e dal saldo del conto corrente che erano calato. Benché la donna negasse qualsiasi spesa, forse per paura di dimostrarsi poco indipendente, il figlio ha deciso di acquistare online delle telecamere da mettere in casa della donna a sua insaputa. Si è poi rivolto immediatamente ai carabinieri.

 

Grazie a queste telecamere si è potuto filmare i due truffatori in azione, sono stati registrati i dialoghi con la madre e in modus operandi completo dei due delinquenti. Presentata denuncia per truffa i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana hanno avviato degli appostamenti attraverso i quali sono riusciti a bloccare uno dei due malfattori che a bordo del suo Suv si stava recando a casa della donna per l'ennesima truffa. A seguito poi di indagini si è riusciti ad individuare anche il complice.

 

Si tratta di due uomini del '52 e del '44 uno di origini napoletane e uno venete che sono stati arrestati.

 

L'operazione messa a segno da parte dei carabinieri è stata coordinata anche dalla procura della Repubblica ed è stato proprio il procuratore Sandro Raimondi a sottolinearne l'importanza. “Questa operazione – ha affermato – dimostra ancora una volta che le forze dell'ordine ci sono e nel giro di poco tempo riescono a tutelare le vittime ed ad arrestare i colpevoli. L'attenzione messa per situazioni del genere che vanno a danno degli anziani è molta alta e continuerà ad esserlo sempre. E' fondamentale denunciare”

 

 

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