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Un gioco da tavolo per raccontare le migrazioni, seguendo le rotte e i fatti realmente accaduti. A il ''Mondo in Piazza'' protagonista Europìa

Sono molte le persone che hanno preso parte alla quarta tappa de "Il Mondo in piazza" che si è tenuta ad Ossana. Tra le tante iniziative per parlare di migrazione anche un approfondimento di Acav sull'Uganda, un intervento dell'associazione 46°parallelo – L’atlante dei Conflitti e delle Guerre del Mondo e i momenti ludici di Uisp

Di Giuseppe Fin - 07 luglio 2019 - 13:23

OSSANA. Quali sono le tratte che i migranti utilizzano per raggiungere l'Europa? Quali ostacoli sono costretti a superare? Far conoscere il mondo dell'immigrazione in tutte le sue sfaccettature non è semplice. Farlo con dei ragazzi lo è ancora di meno. Ecco allora che gli educatori del progetto giovani della Val di Sole hanno deciso di farlo con un gioco che hanno inventato e creato e che si chiama “Europia – In viaggio verso l'Europa”. Nulla di divertente ovviamente ma un modo diverso per coinvolgere i giovani su temi importanti e spesso difficili da spiegare.

 

Il gioco è stato protagonista della quarta tappa de “Il Mondo in Piazza” (qui la cartina del progetto) che si è tenuta ad Ossana e che ha visto la partecipazione di giovani e molte associazioni  sul tema dell'immigrazione.

“L'idea – ha spiegato Michele Bezzi, uno degli ideatori – era quella di creare un gioco che raccontasse e che provasse a rappresentare dei fatti avvenuti nel corso del 2016. Tutto è iniziato dal lavoro fatto dal bibliotecario di Dimaro, Marcello Liboni che ad un certo punto ha iniziato a ritagliare e conservare gli articoli di giornali nazionali e locali che parlavano delle tragedie avvenute nel Mediterraneo e quelle sulla via dei Balcani. Ad un certo punto è venuto da noi con alcuni faldoni spiegandoci che noi come educatori avremmo potuto usare questi articoli per discutere delle migrazioni nei nostri centri aggregativi”.

 

Gli educatori hanno deciso di sfruttare una loro abilità, quella dell'immedesimazione presente nei giochi di ruolo. “Ci siamo detti – ha spiegato Bezzi - perché non sfruttiamo la capacità di immedesimazione dei giochi di ruolo per raccontare e far capire dei temi molto seri?”

 

Da qui l'idea di un gioco da tavolo creato da ragazzi ed educatori di un centro aggregativo sulla base di fatti realmente accaduti e documentati. Un gioco che è accompagnato dalla narrazione attraverso immagini con cortometraggi e fotografie e che parte proprio dalle storie vere raccontate negli articoli che tempo prima il bibliotecario di Dimaro aveva catalogato.

 

Il gioco è molto semplice ma allo stesso tempo capace di far conoscere quali siano le tantissime difficoltà che i migranti sono costretti a sopportare.

 

E' stato creato un tabellone in cartone con disegnata la cartina dell'Europa, dell'Africa e dell'Asia. Su questi tre continenti, leggendo gli articoli, sono stati tracciati i percorsi narrati negli articoli ritagliati con l'obiettivo del gioco di partire da dei punti di partenza per arrivare poi in alcuni paesi europei tra cui Germania, Inghilterra e l'italia.

 

Per procedere con l'avanzamento delle singole storie è stato costruito un dado per indicare il punto di partenza di ogni singolo giocatore. Un altro dado, invece, per la destinazione e un altro da usare in ogni tappa.

 

Ai giocatori è stata consegnata una carta di identità al cui interno sono presenti i dati di una persona effettivamente esistita con l'età, la provenienza e la famiglia come riportato negli articoli raccolti. Infine, un punteggio che rappresenta l'energia a disposizione per ogni partecipante.  Nell'affrontare ogni singola tappa del percorso stabilito dal caso ad inizio partita i partecipanti devono quindi affrontare situazioni positive o negative, tutto quello che realmente hanno affrontato i migranti, capendone le difficoltà.

 

“Questo gioco – ha spiegato Michele Bezzi – è stato pensato per coinvolgere i giovani in temi difficili e importanti. Spiegare l'immigrazione partendo dalle storie vere di ogni persone di quello che è stata costretta a superare”.

 

Ad Ossana, ieri, per la quarta tappa de “Il Mondo in Piazza” oltre ai momenti di gioco non sono mancati i momenti di riflessione con Raffaele Crocco presidente dell’associazione 46°parallelo – L’atlante dei Conflitti e delle Guerre del Mondo,  con un approfondimento dal titolo “Le migrazioni oggi”. Ci sono stati i momenti ludici per grandi e piccini con gli operatori Uisp e un aggiornamento sulla situazione ugandese curato da Acav, “Uganda: un modello di accoglienza”.  La giornata è terminata con uno spettacolo teatrale a cura della compagnia teatrale F.a.r.m. (Fabbrica dei Racconti e della Memoria), “Eisbolé”.

 

 

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