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| 18 dic 2020 | 09:29

Accoglienza senza tetto, aumentano i posti letto grazie all'apertura di Casa S. Maria e di Casa S. Nicolò

Sono decine le persone costrette ancora oggi a vivere in strada. Inizialmente i posti messi a disposizione quest'anno erano circa 150

Accoglienza senza tetto, aumentano i posti letto grazie all'apertura di Casa S
di Redazione

TRENTO. Sono arrivati ad essere 202 i posti messi a disposizione da Comune e Provincia per i senza tetto.

Grazie all’apertura delle due strutture di Casa S. Maria e di Casa S. Nicolò, che saranno gestite dalla Fondazione Comunità Solidale e dalla Caritas, dal 18 dicembre, risulteranno infatti disponibili 202 posti letto per l'accoglienza invernale sul territorio provinciale.

 

Sono decine le persone costrette ancora oggi a vivere in strada. Inizialmente i posti messi a disposizione quest'anno erano circa 150.

 

“La pandemia - commenta l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - ha reso necessario una riprogrammazione delle modalità di accoglienza, al fine di garantire una maggiore copertura per il periodo invernale e favorendo anche la gestione da parte dei soggetti del Terzo settore in prima linea in questo particolare momento, a loro va un particolare ringraziamento, come anche a tutte le persone e agli enti coinvolti che, in collaborazione con i servizi pubblici, consentono di dare risposte di accoglienza ancora più fondamentali in questo particolare periodo storico”.

In questi giorni si è tenuto anche un confronto diretto con il Commissariato del Governo, per condividere l'andamento del fenomeno e le scelte complessive, con particolare riferimento alle persone richiedenti protezione internazionale in attesa di accesso al programma di accoglienza straordinaria.

La Provincia, in una nota, ha spiegato che occorre assicurare il monitoraggio costante e la valutazione delle condizioni delle persone che accedono ai servizi di accoglienza diurna o residenziale, con una specifica attenzione a quelle escluse dall'attuale offerta di posti letto, presenti nelle liste di attesa o conosciute dall’Unità di strada, dal Punto di Incontro o dalla Mensa della provvidenza del Convento dei Frati Cappuccini. “Al riguardo – spiega la Pat - tenuto conto della presenza sul territorio cittadino dell'Unità di strada finanziata dal Comune di Trento, Comune e Provincia intendono svolgere una puntuale rilevazione delle persone attualmente in strada, del loro status, delle loro condizioni personali e del relativo fabbisogno di sostegno, per una valutazione e un’eventuale ridefinizione degli interventi”.

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